Casa di riposo, suore trasferite

Struttura chiusa, le religiose Natalina e Bettina tornano a Bergamo
OFENA. La casa di riposo retta dalle suore chiude. Le due religiose tornano a Bergamo lasciando in paese una scia di opere di bene e il rimpianto degli ofenesi. Le anziane ospiti dell’istituto sono state portate nella struttura ex “Villa Volpe”, oggi retta da una società privata. Le due suore rimaste, di cui una 84enne, suor Natalina, già superiora, giunta a Ofena nel 1967 e suor Bettina, da anni superiora, tornano a Bergamo, alla casa madre.
«Negli anni Sessanta», racconta Saverio Pacione, «il benemerito gentiluomo Domenico Carota, emigrato negli Usa in giovane età, fa dono della sua casa, di non modeste dimensioni, all’Istituto Sacra Famiglia, per destinare la struttura all’accoglienza delle donne anziane, non solo di Ofena, bisognose di assistenza. Nel paese, già dopo la Seconda Guerra mondiale, monsignor Pasquale Leone, in una struttura di proprietà del Comune, in località Cappuccini, aveva, con tanti sacrifici, realizzato un istituto di riposo per anziani, rimasto in attività fino a pochi anni fa e che doveva accogliere i bisognosi di Ofena, poveri e nullatenenti, resi ancora più miseri dalle vicissitudini belliche e dalla povertà dell’entroterra, senza risorse né attività produttive. Il sindaco Antonio Silveri, il vice Marco Salvati con altri rappresentanti del consiglio hanno voluto far dono alle due suore di una targa a ricordo del grande spirito di sacrificio».

