Casa Museo Signorini Corsi: il piano di restauro slitta ancora

5 Marzo 2022

Il progetto per il secondo lotto andrà aggiornato. Scoperti altri danni dopo il terremoto del 2016 Per riavere l’esposizione permanente nel palazzo gentilizio di via Patini occorrerà attendere

L’AQUILA. Si allungano i tempi per il restauro della casa museo Signorini Corsi. L’elegante palazzo cinquecentesco, trasformato in esposizione permanente di un’abitazione patrizia aquilana, collocato all’origine di via Patini, è già stato oggetto di un primo lotto di interventi, terminato nel 2017 e costato 650mila euro. Per l’avvio del secondo lotto sono stati necessari cinque anni. Dei giorni scorsi, infatti, la determina del Segretario regionale per i beni culturali, Nicola Macrì, «per l’affidamento dell’incarico di aggiornamento e revisione del progetto di riparazione, restauro, finitura impianti e allestimento museale e affidamento del servizio di coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione». Un atto necessario poiché «in questi anni diverse cose sono cambiate», come spiega il direttore dei lavori, Augusto Ciciotti. «In particolare, il progetto, già predisposto in occasione del primo lotto, risalente al 2014, necessita di un aggiornamento della normativa tecnica, ma anche di un adeguamento degli impianti. Infine, il sisma del 2016/17 ha procurato ulteriori danni, inizialmente non previsti». Sarà effettuata anche una revisione dell’allestimento: attualmente i beni sono in deposito temporaneo nella sede del Segretariato.
Per questo secondo lotto verranno utilizzati i fondi della programmazione straordinaria poliennale del ministero per un importo di 800mila euro lordi. «A seguito di una preliminare valutazione effettuata dal rup (l’architetto Barbara Matticoli, ndc) congiuntamente all’ufficio di progettazione sono stati individuate alcune priorità per le quali è necessario avvalersi di professionalità esterne» è spiegato nella delibera, che sottolinea i servizi che saranno oggetto della revisione del progetto: «aggiornamento alla normativa attuale; adeguamento dei prezzi; aggiornamento degli oneri della sicurezza e delle modalità di lavoro in cantiere; rivalutazione delle condizioni di fatto, attuali, dell’unità immobiliare e degli apparati decorativi, della casa-museo; contenimento dei tempi per la conclusione delle opere».
Per la realizzazione del progetto il Segretariato ha impegnato una spesa di 35mila 700 euro. L’incarico professionale dovrà essere svolto entro 30 giorni dal perfezionamento dello stesso, «salvo adeguate e motivate esigenze».