Casa studente, risarcimenti mai pagati

4 Febbraio 2020

Al via la procedura dell’esecuzione contro la Regione. L’azione dopo due sentenze di condanna per oltre un milione

L’AQUILA. La Regione continua a non pagare risarcimenti ai superstiti o ai familiari delle vittime del crollo della Casa dello studente pur a fronte di sentenze civili di primo grado e, dunque, immediatamente esecutive. E poco conta che siano ricorribili in Appello e Cassazione.
I casi sono due: uno riguarda il risarcimento di un milione e 200mila euro ai familiari di Hussein Hamade (conosciuto come Michelone), uno degli otto giovani che hanno perso la vita nel crollo. La Regione, insieme all’Adsu, è stata condannata nel 2018 a risarcire la famiglia con una cifra considerevole ma non si muove nulla.
L’altra sentenza risale a poche settimane fa ed è molto più contenuta nel senso che si tratta di risarcire 50mila euro a un superstite della tragedia.
Ma, come osservano l’avvocato di parte civile, Wania Della Vigna e Antonietta Centofanti, portavoce dei familiari delle vittime del sisma, la pazienza è finita.
Infatti è stata avviata la procedura dell’esecuzione ovvero lo strumento al quale il creditore può ricorrere per ottenere l’adempimento del pagamento visto che l’ente non ne vuole sapere.
Il pignoramento sarà prima tappa verso la realizzazione delle pretesa creditoria a meno che non ci sia qualche mossa in tale direzione dalla Regione.
E gli stessi ricorrenti dicono che, se è accettabile qualche ritardo nel caso della somma che supera il milione, è davvero criticabile il mancato esborso per chi deve riscuotere una somma non molto rilevante come 50mila euro.
Entrambe le sentenze sono state pronunciate dal giudice del tribunale, Monica Croci. L’appello per il caso di Hamade ci sarà il prossimo anno, ma difficilmente l’esito sarà ribaltato.
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