Casa Zaccheo, via ai lavori Sarà un rifugio per i poveri

La struttura sorgerà in via Porta Romana al posto della vecchia sede Caritas Monsignor Spina: «Un’opera nel segno del Giubileo della misericordia»
SULMONA. Con la demolizione del vecchio fabbricato partono i lavori a Casa Zaccheo, il rifugio per persone in difficoltà, che dovrà servire soprattutto a dare risposte alle tante richieste che arrivano dal mondo carcerario e ospedaliero. La struttura sorgerà in via Porta Romana, al posto della vecchia sede della Caritas. La strada è stata chiusa in questi giorni per consentire lo svolgimento in sicurezza dei lavori di demolizione e realizzazione delle nuove fondamenta, prima di essere riaperta. «I lavori prevedono l’abbattimento dell’edificio esistente che, dalle indagini endoscopiche è risultato a rischio crollo e la ricostruzione con criteri antisismici», interviene il vescovo Angelo Spina. «Si tratta di un’opera finanziata dalla Caritas nazionale e dalla diocesi di Sulmona-Valva, come opera-segno del Giubileo della misericordia».
Oltre ad educare alla socializzazione e alla ricostruzione dei legami sociali e familiari, con particolare attenzione alla drammatica esperienza della detenzione, la struttura accoglierà, per brevi periodi, tutte quelle persone che si trovano in uno stato di indigenza imprevista, urgente e grave. Una risposta concreta, dunque, alle numerose domande di aiuto e a chi bussa in silenzio alla porte della mensa diocesana. Per la “Casa Zaccheo” sulmonese, che ricalca quella di Popoli, c’è un contributo di 500 mila euro, stanziato dalla Conferenza episcopale italiana (Cei), che ha esaminato il dossier presentato dalla Caritas. Il vescovo, nel corso del Giubileo della misericordia, si è affidato alla generosità dei fedeli, raccogliendo altri fondi sul territorio diocesano. Tra le novità potrebbe essere inserito anche un servizio doccia, per gli utenti della mensa Caritas, che potrà essere attivato a seconda delle esigenze delle persone. Tempi e modalità di realizzazione sono ancora da definire, visto che si tratta di una costruzione ex novo. Nel frattempo, la mensa diocesana si è spostata nei locali del Vescovado, con l’ingresso proprio accanto al portone della Curia. Nei giorni scorsi, c’è stata la benedizione dell’avvio dei lavori.
«Vi invito a pregare», ha detto per l’occasione monsignor Spina, «e vi do la benedizione per l’ apertura del cantiere di “Casa Zaccheo”, che servirà per la nuova sede della Caritas diocesana e per accogliere persone in difficoltà». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

