Casciani in bilico rompe il silenzio: «Sulle mie dimissioni decide il Pd»

2 Giugno 2023

È il vicesindaco a tirare in ballo i Dem: «La scelta spetta a loro, con Fina e Piacente c’è un rapporto splendido» Quindi l’annuncio di «non voler partecipare ad altre riunioni» e la promessa di «fare chiarezza con la città»

SULMONA. Il vicesindaco Franco Casciani rinvia al Partito democratico la decisione su una sua eventuale uscita di scena dall’esecutivo Di Piero che dovrebbe aprire la strada all’atteso e da più parti sollecitato rimpasto in giunta. La sua poltrona è al momento quella più a rischio nell’ambito della verifica di maggioranza che, dopo tanti rinvii, dovrebbe concretizzarsi in concomitanza con il bilancio. Il primo cittadino, Gianfranco Di Piero, ha già accettato di rivisitare l’esecutivo a quasi due anni dalle elezioni (si votò nell'ottobre del 2021) ma non prima di aver approvato il bilancio. Certo è che si ragionerà sulla figura del vicesindaco con delega ai Lavori pubblici, Franco Casciani, più volte tirata in ballo negli ultimi mesi.
«Il mio ruolo non fa capo a una persona, sono stato indicato da un partito e da una struttura organizzativa», ha commentato Casciani, «ho assunto degli impegni e alla luce della situazione che si è venuta a creare negli ultimi mesi ho rimesso ogni decisione al mio partito, senza personalismi, a differenza di altri. Mi riserverò ovviamente, quando verranno poi fatte le dovute scelte, di parlare e di chiarire alla città e al partito tutto quello che è accaduto in questo periodo». Casciani è stato candidato alle comunali che hanno portato il sindaco Di Piero in Municipio con la lista del Partito democratico e ha ottenuto 131 voti. È stato poi nominato assessore esterno con la delega di vicesindaco. «Ho un splendido rapporto con il segretario provinciale, Francesco Piacente, e con quello regionale, Michele Fina, ma anche con tutti gli iscritti del circolo che ho sempre aggiornato sul mio operato in Comune», ha continuato Casciani. «Sono molto sereno, ho sentito parlare di attaccamento alle poltrone, di interessi, ma nulla di tutto ciò corrisponde alla realtà dei fatti. Io mi sono messo a servizio di una città e di un partito e non ho timore di qualsiasi tipo di confronto sul mio operato». Casciani sa bene che il suo potrebbe essere un incarico ormai in scadenza e non esclude una sua assenza alle prossime riunioni a palazzo San Francesco.
«Ci sono stati degli incontri nei quali si è parlato di questa situazione e altri ancora ce ne saranno nelle prossime settimane», ha concluso, «probabilmente non parteciperò, ma sarà il mio partito a farlo per me. Sono stato in religioso silenzio per quasi due anni, ho lavorato, ho prodotto dei risultati concreti che sono sotto gli occhi di tutti. Non accetto attacchi alla mia persona e non accetto bugìe su quello che è stato il mio operato. Presto verrà varato il programma triennale delle opere pubbliche, 21 milioni di euro di progetti. Penso che debbano essere i fatti a parlare. Le chiacchiere, soprattutto quelle strumentali che sono state fatte nelle ultime settimane, sono inutili. Ho lavorato e continuerò a lavorare, ribadisco con serenità, per il bene della mia città».
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