Casciere si sfila: «Starò all’opposizione»

L’avvocato, con gli oltre 1.600 voti, corteggiato fino all’ultimo dai due schieramenti: «Non sosterrò alcun candidato»
AVEZZANO. Fedele al motto “senza padroni” che l’ha accompagnato nella sua campagna elettorale, l’avvocato Leonardo Casciere ha sciolto le riserve decidendo di non sostenere nè il sindaco uscente Gianni Di Pangrazio nè lo sfidante Gabriele De Angelis. Ieri sono scaduti i termini per eventuali apparentamenti ufficiali.
Forte dei 1.689 voti conquistati al primo turno, Casciere avrebbe potuto fare da ago della bilancia al ballottaggio di domenica prossima. E fino all’ultimo è stato corteggiato da entrambi gli schieramenti. Ieri il penalista marsicano ha annunciato la propria decisione. «Nonostante non abbia ancora contezza del definitivo esito delle elezioni amministrative, perché pare vi sia necessità di ulteriore tempo per il raggiungimento della meta, ritengo opportuno far conoscere le intenzioni del Progetto Casciere in ordine al ballottaggio», evidenzia, «prima, però, deve essere scandagliato il dato elettorale e convenire di aver ottenuto un buon risultato, se si considera che, senza alcun accordo con partiti, con vecchi manovroni della politica locale e con una schiera di giovani vergini politicamente, ho avuto, allo stato, il 7% dei voti, eleggendo con certezza un consigliere, salvo il successivo conteggio, gareggiando, come cifra elettorale, con vari partiti nazionali».
Casciere getta ombre sui conteggi elettorali. «A questo dato di fatto», afferma, «va aggiunto che, da notizie assunte dai rappresentati di lista, sono stati annullati alla mia coalizione moltissimi voti, avendo gli elettori scritto il mio nome sulla scheda, invece di apporre il segno di croce. È questo un giudizio che si basa sui precari dati elettorali attuali, che non smentiscono il fatto di aver creato un nuovo soggetto politico che, posso garantire, proseguirà il percorso intrapreso. Dopo la dovuta comunicazione sui miei intendimenti futuri e sul risultato amministrativo, anche se ancora in itinere, in sintonia con i precetti enunciati durante tutta la campagna elettorale, ho deciso, insieme ai miei, di riconfermare che senza padroni non era uno slogan elettorale, ma una mia vera convinzione interiore, per cui non mi schiererò con nessuno dei due contendenti al ballottaggio». Lo stesso Casciere sarà nel prossimo consiglio. «Chiunque dei due dovesse vincere, avrà nel Progetto Casciere un oppositore sicuro, vigile e leale», conclude l’avvocato, «sempre rispettoso dei diritti dei cittadini e dei meno fortunati. Non ultimo per importanza: il mio grazie e la mia riconoscenza a chi ha accordato la preferenza a me e alle mie liste, scegliendo, questo si liberi e “senza padroni”, un nuovo percorso politico».

