Case a canone concordato per separati e divorziati

I 59 alloggi da assegnare sono quelli del contratto di quartiere rimasti liberi L’assessore Tirimacco: la fine di un matrimonio provoca spesso “nuove povertà”
SULMONA. Saranno assegnati a divorziati e separati i 59 alloggi del contratto di quartiere rimasti liberi. È questa la scelta dell’amministrazione guidata dal sindaco Annamaria Casini che dovrà incontrare a breve i funzionari del ministero dell’Economia e delle Finanze per definire le nuove categorie di assegnazione degli appartamenti a canone concordato in zona Peep.
Dopo attese infinite e lunghe verifiche sono stati assegnati la scorsa estate i primi cinque alloggi ad altrettante giovani coppie della città. Un lungo iter che ha visto prima la conclusione delle operazioni per l’arredamento degli appartamenti e poi la verifica del possesso dei requisiti previsti nel bando e la successiva sottoscrizione dei contratti.
Ora, per gli altri 59 alloggi si attende l’indizione di un nuovo avviso pubblico che dovrà tener conto delle indicazioni ministeriali per definire i nuovi target, onde evitare di scoraggiare gli utenti alla presentazione della domanda come avvenne nel 2016 quando una categoria fu riservata agli studenti che, però, non risposero.
«Dobbiamo procedere con un nuovo bando, ma stiamo aspettando l’incontro con il ministero per consegnare più case alle persone che ne hanno davvero bisogno», interviene l’assessore alle Politiche della casa, Mauro Tirimacco. «Tra queste ci sono persone separate le cui condizioni economiche sono peggiorate proprio a causa della fine del matrimonio».
Dopo la conclusione dei lavori nel 2016 e il bando pubblicato a dicembre dello stesso anno, la consegna degli alloggi era stata annunciata per il 31 marzo del 2017. Quindici anni dopo l’avvio del progetto, varato nel 2002 e poi passato attraverso una gara andata deserta nel 2006, è ripartito a novembre 2014. L’importo di 5 milioni, sui complessivi 9 per sistemare anche verde pubblico e aree urbane di viale delle Metamorfosi e viale Sallustio, è servito a costruire nell’area libera di viale delle Metamorfosi, circa tremila metri che sbucano sulla statale, 64 alloggi di ultima generazione a canone concordato (cioè da un minimo di 220 euro al mese a un massimo di 340).
Otto appartamenti per anziani al piano terra (di cui 4 da 64 metri quadri e 4 da 43) con accessi per i diversamente abili; 16 per giovani coppie da 63 metri quadri; 16 per anziani (di cui 4 da 43 metri quadri e 12 da 31); 24 da 43 metri quadri.
Nello stabile ci sono anche un poliambulatorio, una sala ritrovo per anziani, sale studio e spazi polivalenti. Il tutto realizzato in cemento armato su isolatori sismici di ultima generazione. Gli appartamenti sono realizzati in classe energetica A+, con cappotto isolante alle pareti, riscaldamento a pavimento e pannelli fotovoltaici.
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