«Case agli amatriciani grazie alla sinistra»
L’ex assessore Di Giovambattista contesta il tour di Meloni, Marsilio e Biondi nel Progetto Case
L’AQUILA. «È solo grazie alla delibera di giunta del 28/10/2016 (ricoprivo il ruolo di assessore alle Politiche sociali) dell’amministrazione Cialente che i cittadini colpiti dal sisma del Centro Italia nel 2016 hanno potuto usufruire degli alloggi del Progetto Case e Map del Comune dell’Aquila».
Lo afferma l’ex assessore Emanuela Di Giovambattista, responsabile delle Politiche sociali del Partito Democratico dell’Aquila. «Mi spiace», aggiunge, «e non è certo mai stato mio costume entrare nelle vite dei singoli cittadini, ma la storia della signora di Amatrice nel cui alloggio hanno fatto visita Meloni, Marsilio e Biondi con una diretta social imbarazzante, impropriamente ed esclusivamente usata per fini elettoralistici, ha una tracciabilità ben precisa, come quella degli oltre cento cittadini terremotati della Regione Lazio e come quella dei circa duecento residenti nei comuni dell’Alta Valle dell’Aterno colpiti dallo stesso sisma. I cittadini di Amatrice, tra cui anche la famiglia cui è stata fatta visita, non hanno solamente potuto usufruire di un alloggio Case. Nella delibera era infatti previsto anche l’impegno della Regione e del Comune a erogare servizi a domanda individuale, come quelli di mensa scolastica, trasporto scolastico, asili nidi, pre-interscuola, ferma restando l’imputazione dei costi a carico della Regione Lazio, governata dalla giunta Zingaretti. A tal proposito fu infatti aperto, all’assessorato alle Politiche sociali e assistenza alla popolazione del Comune dell’Aquila, anche un front office della Regione Lazio dedicato all’accoglienza e all’assistenza dei terremotati di quel cratere sismico. Autorevoli esponenti del centrodestra laziale, come Giorgia Meloni e Marco Marsilio avrebbero dovuto conoscere questi dettagli».
«Grazie alla collaborazione delle cooperative che all’epoca svolgevano servizi per la disabilità», prosegue Di Giovambattista, «è stato possibile dare risposta anche alle esigenze delle famiglie con fragilità sociale. Il fatto che quest’amministrazione di centrodestra debba scippare i risultati dell’altrui lavoro, anche quando si parla di terremotati, dimostra inconfutabilmente il livello di cialtroneria intellettuale, oltre che la prova di due anni di fermo amministrativo su tutti i fronti, già evidenziata circa un anno fa dalla stessa Meloni quando dichiarò alla stampa nazionale che l’amministrazione Cialente aveva negato gli alloggi Case ai terremotati per darli agli stranieri».

