Case agli studenti, arrivano 600 posti letto

24 Febbraio 2021

Sinergia tra Comune, Università e Gssi: nasce un collegio di merito con gli appartamenti inutilizzati

L’AQUILA. Il collegio di merito “Ferrante d’Aragona” è quasi realtà. La giunta comunale ha approvato la delibera con lo schema di atto costitutivo e statuto dell’omonima fondazione che avrà il compito di gestirlo; un ente di diritto pubblico di cui faranno parte lo stesso Comune, l’Università dell’Aquila e il Gran Sasso Science Institute.
IL PROGETTO. Il progetto, finanziato con i fondi Restart con una dotazione di 4,3 milioni (ai quali si aggiungeranno 50mila euro versati da Univaq e Gssi in parti uguali), mira a far nascere una residenza studentesca diffusa, sfruttando gli appartamenti entrati a far parte del patrimonio immobiliare del Comune tramite le sostituzioni equivalenti.
600 POSTI LETTO. Gli alloggi su cui potrà contare il collegio, concessi in comodato d’uso gratuito trentennale dall’amministrazione, saranno 150, corrispondenti a 600 posti letto, per complessivi 18mila metri quadri. Di questi 600 posti, 400 saranno totalmente coperti da borse di studio (assegnate a studenti selezionati in base al merito) mentre per i restanti 200 i beneficiari dovranno pagare un canone mensile calmierato. A scegliere la localizzazione degli appartamenti sono stati, in autonomia, Univaq e Gssi. Circa la metà degli alloggi individuati si trova all’interno delle mura storiche (quindi nel centro o nelle sue immediate vicinanze) ma saranno sfruttati anche una piastra del Progetto Case di Roio 1 e il complesso dei “201 appartamenti”, a Pettino. L’assessora comunale alla valorizzazione del Patrimonio, Fausta Bergamotto, che ieri ha presentato i dettagli del progetto insieme al sindaco Pierluigi Biondi, assicura che l’operazione non affosserà il mercato cittadino degli affitti universitari. I posti letto non coperti da borse sono 200 e corrispondono a meno del 2% degli studenti non residenti, che all’Aquila sono più di 10mila. Ad accedere al collegio, che, pandemia permettendo, dovrebbe iniziare a essere operativo dal prossimo anno accademico, non saranno solo gli iscritti di Univaq e Gssi, ma anche gli studenti dell’Accademia delle Belle Arti e del Conservatorio Casella. I collegi di merito come il Ferrante d’Aragona in Italia sono disciplinati dal ministero dell’Istruzione. In questo momento ne esistono, su tutto il territorio nazionale, 55 e si trovano quasi tutti in città medio-grandi (l’unica eccezione è Pavia). Queste strutture non sono semplici studentati. Oltre al vitto e all’alloggio, devono garantire una serie di servizi: culturali, didattici (aule, biblioteche, sale studio ecc), ricreativi e anche sportivi. Devono offrire agli studenti assistenza tutoriale personalizzata, corsi integrativi a quelli accademici e scambi con l’estero. Il Ferrante d’Aragona sarà gestito da una sua propria governance e a regime dovrebbe arrivare a impiegare una decina di dipendenti. (ro.ciu.)
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