Case e Map, bandi nel mirino
La denuncia di “Potere al Popolo”: pesanti discriminazioni
L’AQUILA. Non si placano in città le polemiche sull’avviso pubblico del Comune per l’assegnazione di alloggi del Progetto Case e dei Map. Stavolta a prendere posizione in maniera critica nei confronti dell’amministrazione sono i militanti di “Potere al Popolo”.
«Nella nostra città», scrivono gli esponenti di sinistra, «la questione abitativa è stata ulteriormente ingigantita dal terremoto del 2009 e il fatto che oltre 1.150 famiglie abbiano risposto al bando pubblicato dalla passata amministrazione per la concessione di Case e Map dimostra tutta la gravità del problema casa all’Aquila».
«Abbiamo già denunciato», proseguono gli esponenti di “Potere al Popolo”, «la gravità dell’atto con il quale l’amministrazione Biondi cancellò quel bando e abbiamo atteso con preoccupazione le nuove disposizioni, nel timore che i nuovi criteri avrebbero potuto peggiorare i precedenti. I due avvisi pubblici indetti dall’amministrazione Biondi superano addirittura i nostri timori e introducono pesanti discriminazioni. Non possiamo tacere il fatto che l’introduzione del criterio della residenzialità penalizzi pesantemente chi non risiede in città da almeno cinque anni. Noi riteniamo, infatti, che la casa sia un diritto di tutte e tutti coloro che abitano una città, a prescindere dal momento di arrivo. Altra cosa sarebbe stata l’introduzione di fasce in cui collocare le richieste, tenendo in considerazione i tempi più o meno lunghi di residenza. Al contrario, la totale esclusione di coloro che abitano in città da meno di 5 anni è davvero vergognosa».
Ma le critiche non si esauriscono qui. «Anche l’introduzione delle fasce di reddito rappresenta», secondo “Potere al popolo”, «un elemento deplorevole nella misura in cui queste impediscono proprio alle fasce più basse l’accesso a Case e Map. L’amministrazione Biondi non può ignorare il fatto che le famiglie con reddito complessivo lordo compreso tra 13.000 e 35.000 euro non sono esattamente quelle che meriterebbero maggiore considerazione in fatto di facilitazioni o sostegni sociali. Si preferisce, al contrario, privilegiare le fasce medie ignorando completamente chi avrebbe più bisogno. Nel condannare questi gravi elementi inclusi nei nuovi avvisi emanati da quest’amministrazione, “Potere al Popolo” auspica che su una questione così attuale e su un bisogno così urgente come la residenzialità si sviluppi un dibattito aperto e un’opposizione forte a norme davvero escludenti e penalizzanti».

