Case e Map, spese a carico degli inquilini

Sì della giunta al canone mensile per la manutenzione degli alloggi, il costo fissato in 60 centesimi a metro quadro
L’AQUILA. Arriva il canone per le spese di gestione e manutenzione degli alloggi provvisori sorti dopo il sisma. Un contributo che dovrà essere corrisposto da tutti gli assegnatari di Progetto Case e Map, anche se proprietari di case inagibili. Il provvedimento, fortemente osteggiato quando era solo un’ipotesi, è stato approvato dalla giunta comunale, su proposta del sindaco Massimo Cialente.
Il canone di compartecipazione, assimilabile alle spese condominiali, si calcolerà in base alla superficie degli alloggi e sarà pari a 60 centesimi al metro quadrato. Agli affittuari ante-sisma, escludendo i comodatari, spetterà pagare anche il canone di locazione. Quest’ultimo è stabilito in 15 euro mensili per fasce di reddito Isee fino a 7mila euro annui, in 25 euro mensili per fasce Isee da 7001 fino a 10mila euro annui e in 50 euro per fasce Isee da 10001 a 12mila euro annui. Per redditi Isee superiori ai 12mila euro annui l’affitto è calcolato a seconda della zona nella quale si trova l’alloggio, indipendentemente dalla fascia di reddito. Adesso l’atto deliberativo della giunta dovrà passare al vaglio del consiglio comunale.
«Con questa delibera», ha commentato il sindaco Cialente, «si risolve il problema della manutenzione ordinaria relativa agli alloggi Case e Map, traducendo la volontà del legislatore, che fissa il costo della stessa a carico degli assegnatari. Il canone di compartecipazione, di fatto una quota condominiale», ha aggiunto il sindaco, «è sufficientemente contenuto rispetto a quanto si paga nei condomìni in cui sono rientrati gli altri cittadini. Per quanto riguarda, invece, il canone di locazione, abbiamo voluto, come ormai nostra abitudine, introdurre innanzitutto norme di salvaguardia per le famiglie con disagio sociale, introducendo tre fasce con riferimento all’Isee, molto attendibile rispetto alla mera dichiarazione di reddito, in quanto introduce il concetto di quoziente familiare. Per tutti gli altri abbiamo fatto riferimento ai Patti territoriali, vale a dire l’accordo sui fitti tra il sindacato inquilini e i proprietari, una sorta di equo canone. In questo modo, ottenendo anche un calmieramento dei prezzi degli affitti, aumentati in modo abnorne nella nostra città, pensiamo, in futuro, di poter offrire a tutti, e a un prezzo adeguato, un alloggio dignitoso. È un’occasione unica», ha concluso Cialente, «in particolare per i ragazzi e per le giovani coppie, che intendono costruire un vero progetto di vita».
Romana Scopano
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