Case parcheggio pronte e non consegnate

La protesta degli assegnatari: «Aspettiamo da tre mesi, ora basta ritardi. Gli uffici non riescono a definire le pratiche»
SULMONA. Da tre mesi aspettano che il Comune consegni loro la casa parcheggio, ma da Palazzo San Francesco i segnali non sono per niente incoraggianti. Poco personale e uffici che lavorano a ritmo ridotto stanno facendo allungare i tempi di consegna delle abitazioni ai legittimi assegnatari, con gravi ripercussioni nelle famiglie che vivono ancora in alloggi di fortuna o in situazioni precarie, con più nuclei familiari costretti a convivere sotto lo stesso tetto.
«Non è possibile sopportare ulteriori ritardi per ottenere quello che ci spetta», affermano in coro gli assegnatari. «Dal Comune sanno in che situazioni viviamo. Evidentemente i nostri guai passano inosservati a politici e funzionari comunali, ma soprattutto al personale che lavora nel settore delle politiche sociali, nell’ex caserma Pace, che non riesce a mandare avanti pratiche già definite».
Dall’ufficio però, replicano sostenendo che non c’è il personale e la mole di lavoro è talmente tanta che un solo impiegato non può sbrigare tutte le incombenze. Tra l’altro i controlli sono affidati al personale dell’ufficio tecnico, anche questo in una situazione di organico ridotto rispetto alle esigenze. Eppure sono solo 11 gli alloggi da consegnare una volta verificata l’agibilità e l’abitabilità, operazione che potrebbe essere ultimata in due o tre giorni. Secondo gli assegnatari, però, l’ufficio tecnico non sembra interessato a risolvere il problema delle case parcheggio privilegiando la definizione di altre pratiche.
La graduatoria definitiva che assegna le case parcheggio a 11 famiglie risale all’ottobre scorso quando l’allora assessore Paolo Santarelli, poi sostituito dal sindaco, annunciò l’esito positivo del bando avviato nel febbraio del 2016. «Ora bisogna aspettare solo i canonici 60 giorni per eventuali ricorsi degli esclusi, poi consegneremo le chiavi». Ma di giorni ne sono passati quasi 100 e la situazione è ferma al punto di partenza nonostante non ci sia stato alcun ricorso. Ma l’assessore Alessandra Vella, che da poco ha rilevato la delega al Patrimonio e alla casa, sembra essere decisa a risolvere il problema a stretto giro di posta. «Ho fatto dei sopralluoghi proprio in questi giorni insieme ai tecnici e al funzionario dei servizi sociali», afferma l’assessore Vella. «Sto aspettando l’esito e la relazione e se tutto è a posto voglio iniziare a consegnare le prime case almeno a quelle famiglie che versano in condizioni più gravi. È nostra intenzione procedere in fretta proprio perché siamo consapevoli che la casa per una famiglia è la cosa più importante. Non voglio creare false illusioni, ma se tutto procederà come ci auguriamo, vogliamo definire la vicenda entro la fine di marzo».
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