Case per gli studenti, via al piano: 150 alloggi per 600 universitari

13 Luglio 2023

Sono abitazioni equivalenti del post-sisma, il Comune le ha date alla Fondazione Fernando d’Aragona Arriva l’appalto da un milione di euro per la fornitura e l’installazione di arredi ed elettrodomestici  

L’AQUILA. Dopo un periodo di messa a punto delle procedure e della governance, è pronto a partire il “Collegio di merito Fernando d’Aragona”, una casa dello studente diffusa nel territorio del capoluogo di regione realizzata grazie al conferimento, da parte del Comune dell’Aquila, di 150 case “equivalenti” che l’Ente ha “avuto” nel post sisma. Si tratta di abitazioni – ricostruite – che gli originali proprietari hanno abbandonato facendosi dare i soldi dallo Stato per ricomprare altrove (nei primi anni il riacquisto era possibile in tutta Italia, poi è stato limitato al solo Comune dell’Aquila). Che il Collegio stia per diventare operativo lo si apprende dal fatto che è stata indetta una gara di appalto dal valore di un milione di euro «per l’affidamento della fornitura, installazione e posa in opera di arredi, elettrodomestici, accessori e tendaggi all’interno delle unità immobiliari della Fondazione Collegio di merito Ferrante d’Aragona». Nella determina si prende atto che la Fondazione “Collegio di merito” è composta dall’Università dell’Aquila, dal Gran Sasso Science Institute e dal Comune dell’Aquila con l’obiettivo di «realizzare un collegio universitario diffuso. La Fondazione, senza fini di lucro, si propone tra l’altro di sostenere e valorizzare i talenti degli studenti durante il periodo di vita accademica e completarne la formazione personale, culturale e professionale, attraverso la realizzazione di strutture residenziali che abbiano come sede accademica di riferimento le università, gli istituti di ricerca di livello equiparato e le istituzioni di alta formazione artistica e musicali operanti nel territorio dell’Aquila. Inoltre si punta a diffondere e promuovere la vita di collegio, la valorizzazione della cultura del merito e l’internazionalizzazione del sistema universitario». Si sottolinea poi che «il 4 maggio 2023 il Comitato di gestione della Fondazione (direttore Marco Fiorentini) ha deliberato di avvalersi della Centrale unica di committenza del Comune dell’Aquila, per l’espletamento delle procedure di gara necessarie all’avvio delle attività della Fondazione» mentre a fine giugno «il Comitato di gestione della Fondazione ha deliberato l’approvazione degli atti di gara per l’espletamento della procedura di appalto per la fornitura di arredi stabilendo nello specifico, la modalità di scelta del contraente, il criterio di aggiudicazione, il contenuto del capitolato tecnico, i criteri premiali, le specifiche tecniche e il quadro economico». Il 6 luglio scorso il direttore della Fondazione «ha trasmesso alla Centrale unica di committenza del Comune dell’Aquila la documentazione necessaria per l’attivazione della procedura di gara». Il criterio di aggiudicazione sarà quello «dell’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo per un importo complessivo di 1.099.901 euro Iva esclusa. L’appalto non prevede la suddivisione della fornitura in lotti aggiudicabili separatamente, poiché la sua corretta esecuzione ne rende necessaria la gestione unitaria e organica, a cura del medesimo operatore, imposta dalle caratteristiche della fornitura e dalle sue peculiari modalità esecutive che richiedono omogeneità nell’espletamento delle prestazioni».
I 150 alloggi potranno ospitare 600 studenti di cui 400 beneficiari di borse di studio e 200 paganti. Nella delibera con la quale il Consiglio comunale decise l’ingresso nella Fondazione (un voto sofferto perché molti in città vedevano nel Collegio la messa in discussione delle rendite del pre-sisma, quasi tutti, purtroppo, già dimentichi che in quelle case fatiscenti il 6 aprile 2009 morirono 55 studenti universitari) c’era l’elenco delle abitazioni equivalenti individuate per confluire nella Fondazione.
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