Case senza il gas e l’acqua, piano per attivare i servizi

16 Febbraio 2021

Le società di distribuzione coordineranno gli interventi di allaccio più urgenti L’obiettivo è evitare costi aggiuntivi che rallentano il rientro nelle abitazioni

L’AQUILA . Niente più interferenze per gli allacci di acqua e gas nelle case ricostruite dopo il sisma. È questo l’obiettivo del confronto avviato ieri dalle società che gestiscono i cosiddetti sottoservizi per gli alloggi del centro tornati in possesso dei proprietari ma non ancora abitabili. I rappresentanti di Gran Sasso Acqua e 2i Rete Gas si sono incontrati, insieme ai tecnici del Comune, per individuare una soluzione condivisa alle esigenze di decine di famiglie impossibilitate a rientrare negli appartamenti ristrutturati proprio a causa delle difficoltà negli allacci.
Quelli provvisori, in attesa della realizzazione dello smart tunnel per i sottoservizi appaltata all’azienda acquedottistica, comportano spese aggiuntive nel momento in cui vanno trasformati in definitivi delle quali nessuno è più in grado di farsi carico. La soluzione prospettate durante la riunione di ieri, dunque, è di procedere il più possibile di pari passo nell’allestimento delle reti, in modo da evitare interferenze e dunque costi maggiorati. «Le situazioni andranno verificate caso per caso», spiega il presidente di Gran Sasso Acqua Alessandro Piccinini, «e saranno gli uffici a indicare un assetto definitivo». Da parte di 2i Rete Gas, insomma, è emersa la disponibilità ad adottare accorgimenti tecnici che consentano di non impattare sui conti della realizzazione dello smart tunnel.
Finora infatti Gran Sasso Acqua, secondo le stime della società, si è fatta carico dell’esborso di circa due milioni di euro per la conversione in definitivi degli allacci provvisori. Si tratta di costi, riferiti in particolare al primo stralcio dell’intervento per la “condotta intelligente”, che l’azienda non potrebbe coprire nella prosecuzione dell’opera. Lo stallo, però, ha prodotto ritardi e proteste da parte di cittadini che hanno abitazioni ristrutturate ma tutt’ora inutilizzabili in via Coppito e nella zona di San Domenico. La pianificazione condivisa degli interventi dovrebbe sbloccare le situazioni in cui i lavori di ristrutturazione sono già definiti. Più complessa è invece la situazione relativa al secondo stralcio dell’appalto per l’allestimento dello smart tunnel che impegnerà le società di distribuzione in ulteriori confronti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA