«Caserma vigili del fuoco con ribasso eccessivo»

L’AQUILA. Continua a sollevare perplessità il bando di gara pubblica per la ricostruzione della vecchia caserma del Comando provinciale dei vigili del fuoco in viale Panella che già ha fatto parlare...
L’AQUILA. Continua a sollevare perplessità il bando di gara pubblica per la ricostruzione della vecchia caserma del Comando provinciale dei vigili del fuoco in viale Panella che già ha fatto parlare di sé per i numerosi ostacoli incontrati nel lunghissimo iter.
Il presidente dei costruttori edili dell’Ance Gianni Frattale esprime tutto il suo disappunto, dopo aver appreso dal Provveditorato alle opere pubbliche, ente appaltante per l’opera in questione, dell’aggiudicazione della gara a un’impresa che ha applicato un ribasso di oltre la metà della base d’asta.
La Commissione di gara, dopo aver escluso la prima in graduatoria, perché ha giudicato anomalo il ribasso proposto del 65,3%, ha deciso di assegnare i lavori, di un importo complessivo di 5,4 milioni di euro, alla seconda classificata che ha proposto un ribasso d’asta del 57,5% ritenendolo “congruo”.
«Ancora una volta», commenta il presidente dei costruttori aquilani, «un’importante gara pubblica viene istruita secondo il criterio discutibile, e ormai impopolare nella cultura delle costruzioni, del massimo ribasso. Viene spontaneo chiedersi quale congruità possa ravvisarsi in un ribasso che supera abbondantemente della metà gli importi previsti dal prezzario regionale, già di per sé non pienamente adeguato ai costi correnti e per questo in via di aggiornamento».
«Ci auguriamo», prosegue la nota, «che tutto questo non porti conseguenze per i lavoratori, i fornitori, la qualità del lavoro e dei materiali, la sicurezza nei cantieri e anche per la pubblica amministrazione. Ci aspettavamo che, dopo tanti ritardi e difformità nell’iter di appalto della caserma dei vigili del fuoco del capoluogo di regione, che continuano da anni a lavorare in strutture inidonee, si arrivasse a un’assegnazione dei lavori esemplare che non desse adito a ulteriori dubbi».
«Nulla contro l’impresa vincitrice», aggiunge Frattale, «probabilmente vittima anch’essa di questo sistema, costretta a scarnificare il proprio legittimo guadagno per assicurarsi il lavoro. Ci auguriamo solo che le restrizioni imposte dalla dittatura del ribasso dei costi non siano poi recuperate mediante varianti nel corso dell’esecuzione dei lavori. Siamo certi che questo non sarà consentito dai funzionari del Provveditorato alle opere pubbliche».
«Ance L’Aquila», conclude la denuncia di Frattale, «monitorerà con particolare attenzione quest’importante opera, auspicando un immediato avvio dei lavori, a differenza di quanto sta accadendo per la scuola De Amicis dove, a lavori assegnati da circa tre anni, non si riesce a vedere l’inizio del cantiere, non si sa se per varianti ai lavori o per modifiche al piano regolatore». Questo mentre in quella zona altri cantieri sono stati avviati.

