Casi di tubercolosi in aumento Paoloni: «Più prevenzione»

10 Gennaio 2015

AVEZZANO. La tubercolosi, da malattia tipica degli stranieri a patologia sempre più frequente nei marsicani. Un dato che si associa a un lieve aumento generale dell’incidenza della patologia nel...

AVEZZANO. La tubercolosi, da malattia tipica degli stranieri a patologia sempre più frequente nei marsicani. Un dato che si associa a un lieve aumento generale dell’incidenza della patologia nel comprensorio, rilevato dal reparto di malattie infettive di Avezzano, che intende accentuare l’azione di contrasto contro la patologia, esortando allo screening e rinsaldando l’alleanza coi medici di famiglia. Negli ultimi anni la tubercolosi è sempre più frequente sui marsicani con un’incidenza che tocca oggi circa il 50% dei casi di malattia complessivi registrati nel comprensorio. Attualmente sono 3 i pazienti ricoverati per tubercolosi in Malattie infettive (con problemi ai polmoni) e tutti marsicani (tra 30 e 60 anni). Attualmente i trattamenti ospedalieri sono ancora più efficaci sui pazienti, poiché, da un paio di mesi, Malattie infettive dispone di uno spazio adeguato con due stanze cosiddette a “pressione negativa” che assicurano un isolamento totale del malato e quindi rafforzano l’efficacia di prevenzione nella gestione della patologia. L’intensificarsi di flussi di migrazione in Marsica, soprattutto dall’Est europeo, è uno dei fattori alla base della recrudescenza di una malattia riemersa gradualmente dalle nebbie di un passato che si credeva consegnato agli archivi della medicina. «Va evitato l’allarme», sostiene Maurizio Paoloni, direttore di malattie infettive dell’ospedale di Avezzano, «ma, al tempo stesso, occorre una strategia più efficace, centrata soprattutto sul prezioso contributo dei medici di famiglia. Questi ultimi hanno il polso della situazione sui propri assistiti e sono dunque nella condizione di cogliere i primi segnali, purtroppo molto labili, dell’insorgenza del morbo. L’altro strumento di prevenzione su cui far leva è lo screening periodico o quello fatto in presenza di sintomi sospetti».

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