Casini: altre priorità andremo avanti senza un assessore
SULMONA. Dal 9 settembre scorso la giunta è priva dell’assessore al bilancio e alle società partecipate. Da più parti premono per la sua sostituzione al fine di avere un esecutivo al completo. Ma il...
SULMONA. Dal 9 settembre scorso la giunta è priva dell’assessore al bilancio e alle società partecipate. Da più parti premono per la sua sostituzione al fine di avere un esecutivo al completo. Ma il sindaco sembra orientato ad andare avanti in questo modo fino alla fine del mandato. «Sono altre le esigenze in questo momento, parlare del riassetto di giunta non è una priorità». È la secca risposta del sindaco Annamaria Casini in relazione alla situazione che sta vivendo l’esecutivo di palazzo San Francesco dopo le dimissioni dell’assessore Stefano Mariani. «C’è l’emergenza sanitaria in corso che deve essere il nostro primo pensiero», sottolinea il primo cittadino, «ci sono inoltre da sviluppare programmi e progetti stabiliti nel bilancio di previsione e in questo momento sono i tecnici che devono lavorare per definire tutte le partite che abbiamo messo in cantiere. È su questo fronte che bisogna operare: spendere i soldi che abbiamo messo in bilancio, compito che spetta all’apparato burocratico non alla politica che è già intervenuta dando gli indirizzi sui quali operare». Ma dalla maggioranza sembra che qualcuno stia spingendo per procedere alla sostituzione dell’assessore dimissionario. «Nei prossimi giorni avremo un incontro di maggioranza nel quale valuteremo anche quest’ipotesi», prosegue il sindaco, «ma, lo ripeto, come ripeto al momento non è una necessità anche perché tutte le deleghe che appartenevano all’assessore Mariani le curerò personalmente, anche quella alle società partecipate».
Chiaro il segnale lanciato dal sindaco che per ora non sembra intenzionato a modificare l’attuale equilibrio raggiunto dopo diversi rimpasti della giunta. Un equilibrio che sta consentendo di ottenere quei risultati che in precedenza non era stato possibile raggiungere proprio per la litigiosità e il disaccordo che serpeggiavano in maggioranza.
«Inoltre», conclude il sindaco Casini, «un nuovo assessore prima di essere operativo ha bisogno di un po’ di tempo per riuscire a capire i delicati ingranaggi che fanno funzionare la macchina amministrativa e il tempo che resta per completare la consigliatura è agli sgoccioli». (c.l.)
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