Casini ci ripensa e ritira le dimissioni

31 Agosto 2018

Il sindaco: «Ci sono tante difficoltà, ma non posso lasciare la città al commissario». Oggi consiglio senza l’opposizione

SULMONA. Non ha aspettato i fatidici venti giorni, ma alla vigilia del termine ultimo, così come aveva fatto nel mese di gennaio scorso, il sindaco Annamaria Casini, ha ritirato le dimissioni presentate il 10 agosto. La lettera indirizzata al segretario generale del Comune e a tutti i consiglieri comunali, in cui Casini motiva il suo clamoroso passo indietro, è stata protocollata ieri alle 18. Il sindaco ha ricordato di aver comunicato la sua «sofferta decisione di interrompere il mandato prematuramente», per effetto di una crisi della maggioranza che non presentava sbocchi e rendeva difficoltoso e impossibile portare avanti il programma di governo per la città. «In questi 20 giorni intensi ho parlato con la gente comune, con coloro che hanno sostenuto la mia candidatura, con i miei elettori, con operatori economici», sottolinea Casini, «ho ascoltato le loro opinioni, le loro critiche i loro timori e le loro sollecitazioni, tutte volte al bene della città».
Casini ha quindi ricordato i tanti rischi che corre il territorio a causa del ridimensionamento o della chiusura di servizi essenziali come sanità, giustizia, istruzione e progetti impattanti «primo tra tutti quello Snam che potrebbe compromettere definitivamente una prospettiva di rinascita economica e demografica della città, così come molte iniziative, in corso di realizzazione, rischierebbero un brusco e grave rallentamento con conseguenze sicuramente negative per la città». Casini insiste sul fatto che la città potrà cogliere tutte le sue potenzialità solo se dotata di un’amministrazione in carica.
«Oggi sono convinta che non posso lasciare la mia città all’ennesimo e lungo commissariamento prefettizio», precisa nella lettera. «È stato ed è forte il senso di responsabilità e lealtà nei confronti della mia città, che oggi mi spinge a non proseguire la strada intrapresa quasi 20 giorni fa», ha concluso il sindaco rimarcando che «Sulmona deve avere un sindaco e un governo cittadino alla sua guida per tutta la durata della consiliatura e, con orgoglio e senso di appartenenza a una collettività confermo il mio impegno a proseguire il mandato da sindaco conferitomi dalla città. Malgrado le perduranti difficoltà che mi hanno portata a rassegnare le dimissioni devono prevalere le forze di chi vuole costruire rispetto a chi è portato a demolire. Sono convinta che si debba intraprendere un percorso nuovo per il bene della città e riportare Sulmona alla normalità amministrativa con il proprio sindaco». Oggi, alle 15, Casini motiverà le sue decisioni nel corso della seduta straordinaria del consiglio comunale. Ma la minoranza, Sbic in testa, ha già annunciato che diserterà la seduta tentando di far mancare il numero legale.
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