Casini: «La città renderà onore a Emanuele»

20 Giugno 2019

Il sindaco annuncia di voler dedicare una stele al carabiniere investito e ucciso da un ubriaco

SULMONA. Un’iniziativa per conservare la memoria di Emanuele Anzini, il carabiniere travolto e ucciso mentre svolgeva il suo servizio da un’auto guidata da un ubriaco. Lo ha annunciato il sindaco Annamaria Casini che confermando il suo cordoglio per questa tragedia che ha colpito un’intera città, si è detta pronta a mettere in campo iniziative per ricordare una vittima del dovere. «Nei prossimi giorni incontrerò il comandante dei carabinieri di Sulmona per condividere con lui questa mia idea di cui ho già parlato con i colleghi di giunta e con i gruppi di maggioranza», spiega il primo cittadino. «Pensiamo all’intitolazione di un luogol pubblico o ad una stele per questo militare valoroso e stimato sia nel suo ambiente professionale che nel mondo del volontariato e tra quanti lo hanno conosciuto».
Intanto resta in carcere Matteo Colombi Manzi, il cuoco di 34 anni arrestato domenica notte per aver travolto e ucciso a un posto di controllo a Terno d'Isola l’appuntato dei carabinieri che avrebbe compiuto 42 anni nel giorno dei funerali. Ieri il gip Federica Gaudino ha convalidato l’arresto, disponendo la custodia in carcere. Colombi Manzi nell’interrogatorio ha raccontato di non aver visto il carabiniere, di essersi accorto solo successivamente di quanto accaduto e di essere rimasto pietrificato una volta tornato indietro. Ha anche ammesso di aver bevuto, prima a un ricevimento durante il lavoro e poi anche dopo aver finito il turno. L’uomo aveva infatti un tasso alcolico pari a 2,97 grammi per litro, cinque volte il limite. Per questo la Procura di Bergamo gli ha contestato l’omicidio volontario con dolo eventuale: dopo l’investimento, si era dato alla fuga, salvo poi tornare sul posto dell’incidente 10 minuti più tardi. (c.l.)
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