Casini: necessario il potenziamento delle telecamere
Sono 66 le telecamere del “grande fratello” cittadino a vegliare sulla sicurezza. Non sufficienti, però, a giudicare dai recenti episodi di vandalismo e degrado ai danni di monumenti e giardini...
Sono 66 le telecamere del “grande fratello” cittadino a vegliare sulla sicurezza. Non sufficienti, però, a giudicare dai recenti episodi di vandalismo e degrado ai danni di monumenti e giardini pubblici. Preoccupante anche il fenomeno del bullismo. Per questo, la giunta comunale, guidata da Annamaria Casini punta ad aumentare gli occhi elettronici. «I recenti fatti ci preoccupano», ammette il sindaco, «perciò vogliamo potenziare le telecamere». L’ultimo investimento sul circuito di videosorveglianza risale al 2013, con la giunta Ranalli che stanziò 135mila euro per 30 telecamere fisse e 15 a brandeggio manuale, con un braccio d’azione di 360 gradi da indirizzare su una quarantina di punti strategici. A queste vanno aggiunte le 11 sui varchi della Ztl. I prossimi punti dove installare le telecamere di ultima generazione sono: la zona del cimitero, spesso oggetto di furti, l’area dell’Eremo e quella adiacente gli scavi archeologici del tempio di Ercole Curino (preda di vandali in più occasioni) e la zona Peep, con viale XXV Aprile, il parco fluviale e la periferia. Da migliorare la qualità del servizio, spesso utilizzato per attività di ordine pubblico, anche se non sempre con buoni risultati, vista la bassa resa delle immagini. (f.p.)

