Casini: no allarmismi dopo il fuoco in hotel Sulmona città ospitale

Nell’Europa Park sono ospitati circa 50 profughi Ma il sindaco avverte: priorità alla sicurezza dei cittadini
SULMONA. «A margine delle indagini vogliamo capire la portata del fenomeno. Ma in questo momento eviterei allarmismi che non farebbero altro che complicare ancora di più la situazione».
All’indomani del grave episodio di intolleranza che è stato messo in atto nella struttura alberghiera cittadina che ospita una cinquantina di profughi, il neo sindaco Annamaria Casini getta acqua sul fuoco. «Non enfatizzerei quello che è accaduto, anche perché dalle primi risultati delle indagini portate avanti con estrema perizia dalla polizia sembrerebbe che si tratti di un caso isolato. Episodi di vandalismo ci sono sempre stati. Sulmona da sempre è una città ospitale e di grande cuore».
«Ma il problema dell’accoglienza», precisa, «va affrontato con grande attenzione, tenendo bene in mente che la cosa prioritaria è trovare le giuste soluzioni che garantiscono sicurezza ai cittadini e la giusta ospitalità ai profughi».
Per il sindaco è necessario avviare una stretta collaborazione con le le associazioni e le cooperative sociali che gestiscono le strutture che ospitano i profughi, al fine di creare un sistema virtuoso necessario ad affrontare con professionalità e competenza un fenomeno delicato e particolare come quello dell’accoglienza.
Intanto, proseguono le indagini da parte della squadra anticrimine del commissariato per risalire all’identità dei responsabili dell’episodio intimidatorio che ha portato all’incendio di un’isola ecologica e di una parte del cancello laterale della struttura alberghiera dove sono ospitati i 50 profughi. Sotto la lente di ingrandimento degli ispettori dell’anticrimine i filmati del circuito di sorveglianza cittadino e in particolare quelli delle aree di servizio della città, dove si presume, sia stato prelevato il carburante per appiccare il fuoco a cassonetti e cancello.
L’episodio intimidatorio è stato messo in atto attorno all’una di notte, nella parte laterale dell’Europa Park hotel, quella che si affaccia sulla strada che porta alla frazione della Badia. Secondo la cooperativa che gestisce la struttura, già nei giorni precedenti al fatto, sarebbero stati notati alcune strane presenze nelle immediate vicinanze della struttura alberghiera tali da far supporre che l’episodio sia stato premeditato.
Claudio Lattanzio
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