Casini presenta il programma e l’opposizione non lo vota

SULMONA. Restituire la città al suo antico splendore attraverso una strategia con quattro linee guida: governance istituzionale, Sulmona città territorio, famiglia e lavoro. È questo il fulcro...
SULMONA. Restituire la città al suo antico splendore attraverso una strategia con quattro linee guida: governance istituzionale, Sulmona città territorio, famiglia e lavoro. È questo il fulcro attorno al quale ruota l’asse portante del programma di mandato presentato ieri mattina dal sindaco Annamaria Casini e passato con i voti favorevoli della sola maggioranza. Un programma, presentato a distanza di qualche mese dalle elezioni, giudicato dall’opposizione troppo generico e senza precisi obiettivi da raggiungere. Nel suo intervento il sindaco ha indicato nel rapporto tra Comune e la città e il suo territorio l’obiettivo prioritario dal quale partire per portare avanti l’intera azione amministrativa. La macchina comunale deve essere riorganizzata e resa più snella ed efficiente in linea con le attuali esigenze di una popolazione che si affida sempre di più alla tecnologia. Nel patrimonio pubblico massima attenzione andrà prestata a siti di interesse storico come l’abbazia celestiniana e i luoghi di Ovidio per il rilancio del binomio cultura e turismo. Ciò anche alla luce del prossimo Bimillenario, dal quale si punta a far partire un periodo nuovo con la città molto più attenta alla valorizzazione del suo concittadino più illustre. Secondo il sindaco Casini, il centro storico va recuperato e valorizzato, con un’attenzione particolare al potenziamento della videosorveglianza con cui tutelare il patrimonio monumentale e storico ma anche l’incolumità e la tranquillità dei cittadini. Importante sarà anche la mobilità sostenibile e la pulizia della città attraverso la nascita della figura dell’operatore ecologico di quartiere. Le politiche sociali, il welfare, andranno legate, sempre secondo il programma di mandato, ad una politica di valorizzazione della cultura, tra le risorse fondamentali della città. Per potenziare il comparto culturale sarà istituito un tavolo permanente sulla cultura, tra soggetti istituzionali e associazioni di settore. Edilizia, agricoltura, piccola e media impresa saranno settori da tutelare e incentivare per la ripresa economica del territorio.
Particolarmente critica l’opposizione presente con soli quattro esponenti. «Tutte idee condivisibili ma il piano manca di rispondenza effettiva alla realtà cittadina, in evidente degrado» ha osservato Alessandro Di Gennaro.«Insoddisfatto» del programma si è dichiarato anche il consigliere del Pd Bruno Di Masci, perché «mancano idee di fondo, metodi e tempi di realizzazione degli obiettivi enunciati, troppo generici e poco strategici».
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