Casini: «Task force per fermare il virus»

Casi in costante aumento, il sindaco invoca l’arrivo di più medici e infermieri. E il Pd attacca Marsilio e la sua giunta
SULMONA. Quasi 90 casi accertati con un sistema che rischia di andare in tilt per carenza di personale. Solo tre operatori sanitari costretti a turni di lavoro massacranti per fronteggiare la grave emergenza di questi giorni. Tamponi a ripetizione da eseguire, e pronto soccorso e pre-triage da mandare avanti. «Risulta incomprensibile come ad oggi non sia stata ancora disposta la creazione di una task force sanitaria che possa affiancare e sostenere i servizi di prevenzione e igiene, il distretto e il pronto soccorso, peraltro già in sofferenza e sotto organico, e come il resto della politica locale non abbia ancora fatto sentire con forza la sua voce a tutela del territorio», evidenzia il sindaco Annamaria Casini. «L’aumento dei contagi che stiamo registrando in questi giorni a Sulmona e nella Valle Peligna, rappresenta una problematica molto seria che non va minimizzata e che necessita di una reazione decisa e urgente da parte delle istituzioni. Nell’arco di un mese ormai i casi riscontrati positivi al virus sono cresciuti in modo esponenziale, soprattutto negli ultimi dieci giorni, portando il bilancio nella città di Sulmona a quasi 90 casi e complessivamente in Valle Peligna a 153, con circa 450 persone in sorveglianza attiva domiciliare. Dati che rappresentando quasi 1/3 dei casi positivi in regione che ieri erano complessivamente a quota 509. I diversi focolai di contagio accertati impongono una accelerata nell’attività di screening attraverso l’uso dei tamponi per l’identificazione dei soggetti contagiati, al fine di individuare e circoscrivere il propagarsi del coronavirus. E questo proprio ora che siamo alle porte dell’autunno e alla vigilia del rientro a scuola, quando la situazione potrebbe aggravarsi ulteriormente in assenza ora di un freno. Occorre per questo», conclude il sindaco, «un potenziamento del numero degli operatori i sanitari nei servizi preposti così come ho più volte in queste settimane fatto presente ai vertici regionali e alla Asl attraverso note formali e negli incontri istituzionali a cui ho partecipato».
Anche il Pd provinciale è intervenuto sulla vicenda stigmatizzando il comportamento del governo regionale per far fronte all’emergenza peligna. «Bisogna incrementare subito le risorse, anche in via temporanea, in attesa che vengano espletati gli avvisi per sostituire il personale in pensione e dotare il presidio ospedaliero sulmonese delle apparecchiature per l’analisi rapida dei tamponi», sottolineano il segretario provinciale Francesco Piacente e il capogruppo in consiglio regionale Silvio Paolucci. «L’assessore Verí, dopo le inconcludenti passerelle e le vuote promesse, prenda in mano la situazione. Il livello di superficialità con il quale Marsilio e la sua giunta stanno affrontando la vicenda ci lascia molto perplessi. Soprattutto in vista della riapertura delle scuole e dell’autunno, con la stagione influenzale, occorre ottimizzare i servizi di sorveglianza sanitaria e garantire risorse umane».
Intanto da ieri la Asl ha messo a disposizione dei servizi di prevenzione e profilassi un medico e un infermiere che saranno a Sulmona per tre giorni a settimana: lunedì, mercoledì e venerdì. Ancora poco, però, per risolvere una situazione che rischia di esplodere in tutta la sua gravità.
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