Caso Biolite a Scurcola Marsicana Nasce un comitato di residenti

L’agricoltore Valente (promotore dell’iniziativa) ha preso contatto con le amministrazioni locali Convocata per lunedì 5 marzo, alla Pro-loco di Villa San Sebastiano, assemblea di enti e associazioni
SCURCOLA MARSICANA. Nasce un comitato spontaneo per approfondire e divulgare tutte le sfaccettature del caso Biolite.
La Bussi degli anni '90 che portò nei Piani Palentini decine di aziende a versare fanghi torna di nuovo al centro dell'attenzione. Era il 1993 quando la Forestale fece scattare un'indagine che vide coinvolte 88 persone con sequestri e denunce, volti a stabilire da dove provenissero i liquami e di chi fossero le responsabilità.
Sulla vicenda si accese un caso mediatico oltre che giudiziario con l’amministrazione di Scurcola Marsicana costretta a risarcire le aziende coinvolte con oltre un milione di euro. Nelle ultime settimane, del caso Biolite si sono tornate a occupare alcune associazioni del territorio guidate da Fabrizio Valente, agricoltore, con l'unico scopo di avere delucidazioni su quello che è accaduto all'epoca e su come stanno le cose oggi.
Dopo una prima assemblea volta a centrare l'obiettivo si è deciso di formare anche un comitato spontaneo. Valente stesso, che ha preso contatti con le amministrazioni locali e con tutte le associazioni, ha convocato un incontro per lunedì 5 marzo, alla Pro-loco di Villa San Sebastiano, frazione di Tagliacozzo, dalle 20.30 in poi. L'intento è quello di iniziare a lavorare per il bene del territorio.
«Quando abbiamo organizzato il primo appuntamento non pensavamo che partecipasse così tanta gente», ha commentato Valente, «e invece c'è stata molta partecipazione e molta attenzione per l'argomento trattato. Per questo, insieme ad altre persone, abbiamo pensato di costituire un comitato che possa far conoscere quello che è successo alle nuove generazioni, magari con approfondimenti e studi particolareggiati, e vigilare per il futuro. In questa iniziativa vogliamo coinvolgere anche i Comuni, la Regione, il ministero dell'Ambiente e l'Arta per effettuare dei carotaggi sui terreni e capire se ci sono ancora tracce di fanghi nel territorio».
Il lavoro del comitato non si fermerà solo al caso Biolite. L'intento di Valente, infatti, è anche quello di organizzare degli appuntamenti su tumori e alimentazione con la partecipazione di specialisti del settore.
«Sappiamo dal report regionale sui tumori che la situazione nella Marsica è stabile», ha concluso l'agricoltore marsicano, «per questo ci stiamo già dando da fare per programmare dei convegni dedicati al rapporto tra tumore e ambiente e tumore e alimentazione con l'intento di informare la popolazione».
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