Caso Cosimati nel centrodestra Strizza l’occhio a Di Pangrazio

AVEZZANO. Iride Cosimati, consigliera di Fratelli d’Italia ed ex presidente del consiglio, respinge al mittente le polemiche dei giorni scorsi e conferma di lavorare «esclusivamente per il bene dei...
AVEZZANO. Iride Cosimati, consigliera di Fratelli d’Italia ed ex presidente del consiglio, respinge al mittente le polemiche dei giorni scorsi e conferma di lavorare «esclusivamente per il bene dei cittadini». La posizione della Cosimati, unica rappresentante del partito di Giorgia Meloni in consiglio, è finita al centro della polemica politica in casa centrodestra. Aurelio Bruni, neo componente del coordinamento regionale della Lega Abruzzo, aveva infatti sollevato perplessità in merito alle scelte della Cosimati durante l’ultima seduta del consiglio, definendo «imbarazzante» il suo atteggiamento. La Cosimati, al momento di votare il bilancio di previsione, aveva deciso di astenersi, mentre il resto dei membri dell’opposizione hanno votato contro. Le preoccupazioni del rappresentante del Carroccio, però, hanno trovato risposte.
«Non amo fare polemiche e non voglio perdere tempo», ha commentato la Cosimati, «le polemiche non mi appartengono. Lavoro per i cittadini che mi hanno mandata in consiglio comunale e faccio proposte concrete al sindaco e alla maggioranza. Se poi me le accettano le voto. Ho già chiarito in sede di consiglio che di volta in volta decido cosa fare perché il mio unico obiettivo è fare, non polemizzare».
Come la prenderà il partito visto che dalle dichiarazioni la Cosimati non ha alcuna intenzione di allinearsi? Bruni ha innescato le polemiche, ma l’atteggiamento della Cosimati sta creando problemi sia tra i vertici di Fratelli d’Italia che nella coalizione di centrodestra. Un esempio? L’altro giorno è stata inviata una doppia nota per contestare l’amministrazione Di Pangrazio, colpevole di fare solo promesse: la prima stesura del documento prevedeva le firme di Goffredo Taddei (Forza Italia) e dei consiglieri leghisti Alfredo Mascigrande e Tiziano Genovesi. Il nome della Cosimati non appariva. Poi è arrivata una seconda nota, firmata dai coordinatori dei partiti: Roberto Alfatti Appetiti per i meloniani, Aureliano Giffi per Forza Italia e Tiziano Genovesi per la Lega. Spariti i nomi dei consiglieri comunali Taddei e Mascigrande orfani della Cosimati. Quest’ultima, che alle elezioni di settembre ha ottenuto 490 preferenze, dribbla abilmente e ribadisce «che l’importante è fare, perché mai come in questo periodo di pandemia mi sento la responsabilità addosso dei tantissimi cittadini che mi hanno votato. Quando la collega Lorenza Panei ha presentato una mozione dedicata alle piccole e medie imprese del territorio io l’ho votata anche se lei è del Pd e io rappresento Fratelli d’Italia, perché era una buona iniziativa per gli imprenditori in difficoltà. Le chiacchiere non mi appartengono».
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