Caso tasse, chiesta una nuova proroga

Consiglio comunale approva un ordine del giorno. Oggi salta il previsto incontro all’Ance coi sottosegretari Crimi e Vacca
L’AQUILA. Far slittare al 31 dicembre 2019 gli adempimenti per il recupero delle tasse sospese, alle aziende aquilane, dopo il sisma 2009 e avviare un’interlocuzione con l’Europa per modificare la soglia del de minimis, portandola da 200mila a 500mila euro. Un impegno trasversale, quello preso dal consiglio comunale sulle tasse, che si è riunito ieri in seduta straordinaria e che si è chiuso con l’approvazione di un ordine del giorno, che verrà inviato alla presidenza del Consiglio dei ministri, al ministro agli Affari europei, al presidente del Parlamento europeo, alla delegazione parlamentare italiana e, per condivisione, alla Regione e ai sindaci dei comuni ricompresi nel cratere sismico, che impegna il sindaco e la giunta a “proporre al governo il sostegno agli emendamenti che differiscono al 31 dicembre 2019 le attività di recupero delle agevolazioni”, facendosi “portavoce, presso il governo, affinché sia portata all’attenzione della Commissione europea la rivisitazione della decisione del 14 agosto 2015, nella parte in cui si stabilisce che le agevolazioni costituiscono aiuti di Stato” e a “istituire un tavolo tecnico con il ministero dell’Economia e delle finanze e con l’Agenzia delle entrate per l’adeguamento procedurale dell’eventuale restituzione delle agevolazioni”. Ai lavori hanno preso parte, tra gli altri, i parlamentari Stefania Pezzopane (Pd) e Luigi D’Eramo (Lega), il coordinatore dei sindaci del cratere Francesco Di Paolo, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, Ezio Rainaldi, di Confindustria L’Aquila, Adolfo Cicchetti, presidente dell’Ance, Massimiliano Mari Fiamma, di Apindustria e il presidente dell’Ordine dei commercialisti Ettore Perrotti. In ballo c’è il futuro di 340 aziende aquilane e una somma che oscilla tra i 76 milioni e i 120 milioni da restituire. Unanime l’allarme lanciato dalle associazioni di categoria: «Una questione di vitale importanza per l’economia del territorio, che rischia il collasso», dice Rainaldi. «Un consiglio comunale importante», il commento della deputata Pezzopane, «che, come aveva chiesto il Pd, sarebbe stato opportuno convocare mesi fa». Il presidente dell’Ance, Cicchetti, ha ricordato che «nell’ultimo anno si sono persi 1.000 posti di lavoro nell’edilizia. L’aspetto più impellente è la proroga: cresce il timore di dover restituire le tasse». Mari Fiamma ha annunciato l’avvio dei ricorsi, «anche se i tempi stringono». «Al governo chiederemo di sostenere gli emendamenti alla legge di bilancio, presentati dai nostri parlamentari, con i quali si stabilisce la proroga di un anno, cioè fino a dicembre 2019, dei termini per presentare la documentazione e di riaprire un’interlocuzione con l’Ue per ridiscutere l’intera vicenda», le parole del sindaco Biondi.
NIENTE INCONTRO. Rinviato a data da destinarsi l’incontro, inizialmente previsto per oggi all’Ance, coi sottosegretari Crimi e Vacca, che hanno declinato l’invito in quanto impegnati per il varo della legge di Bilancio.

