Caso Zes, nuove tensioni nella maggioranza

22 Marzo 2023

È scontro tra Di Piero e Nannarone sulla programmazione per il rilancio delle attività produttive

SULMONA. Le Zone economiche speciali creano scompiglio in maggioranza e la consigliera Teresa Nannarone chiede alla giunta di promuovere il patto per il lavoro. C’è tensione nelle stanze di palazzo San Francesco sulla programmazione dell’amministrazione comunale. Alla verifica di maggioranza, avviata ma non ancora portata a termine, ha fatto seguito nelle ultime ore una diatriba tra il primo cittadino, Gianfranco Di Piero, e la consigliera Nannarone. Non un botta e risposta su questioni personali o politiche, ma sulle opportunità che presenta la Zona economica speciale non del tutto colte, sostiene Nannarone, da sindaco e giunta. Secondo il sindaco Di Piero, l’amministrazione sta creando «condizioni favorevoli al sostegno delle imprese operanti sul territorio e all’insediamento di nuove iniziative, anche attraverso lo strumento della Zes. Infatti, il Comune di Sulmona, congiuntamente a quelli di Pratola Peligna e Raiano, ha promosso un incontro con il commissario straordinario per la Zes Mauro Miccio proprio allo scopo di illustrare alle aziende e agli operatori economici del territorio le agevolazioni fiscali e amministrative previste per la Zes».
Per Di Piero non c’è la necessità «di sottoscrivere protocolli, quanto piuttosto, come tutti auspichiamo e come si sta cercando di fare, di favorire gli investimenti da parte degli operatori presenti e attrarre nuovi insediamenti». Nannarone non ha gradito il chiarimento del sindaco e ha chiesto subito di mettere in pratica azioni concrete per rilanciare il lavoro nel territorio. «Finora non una sola azione è stata posta in essere per realizzare il patto per il lavoro proposto dalla sottoscritta e approvato nel programma di mandato che prevedeva l’impegno dell’esecutivo a promuovere tutte le azioni utili volte alla salvaguardia dei livelli occupazionali esistenti, al rilancio della vertenza della Valle Peligna, coinvolgendo Regione, Provincia e sindacati, e alla necessità di cogliere le opportunità previste dal Pnrr, dai bandi della Regione e di altri enti, per poter incentivare l’insediamento di nuove attività per creare occupazione e frenare lo spopolamento. Le attività produttive si fermano e il territorio continua a spopolarsi». (e.b.)
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