Castaldo farà visita ai piccoli ucraini ospitati a Cerchio

Il vicepresidente del Parlamento europeo atteso in paese E Tedeschi rinnova la richiesta di aiuti da parte dello Stato
CERCHIO. Anche le Istituzioni europee interessate al caso dei bambini ucraini fuggiti dalla guerra e attualmente ospiti del Centro di accoglienza di Cerchio. A breve, infatti, il piccolo centro marsicano riceverà la visita di Fabio Massimo Castaldo, vicepresidente del Parlamento europeo, per rendersi conto delle condizioni di questi bimbi. A darne notizia, il sindaco di Cerchio, Gianfranco Tedeschi, al quale l'onorevole Castaldo ha assicurato la sua presenza non appena si sarà liberato da alcuni impegni istituzionali.
Dei 40 bambini ucraini arrivati giovedì sera nella Marsica, 16 si sono aggiunti a quelli attualmente ospitati dal Centro di accoglienza di Cerchio, gli altri 24 sono stati accolti da Aielli. Al momento dunque i bambini presenti a Cerchio sono 56. Di questi 21, a giorni, saranno trasferiti a Cerignola, in provincia di Foggia dove, insieme alle persone che li accompagnano, generalmente le madri, troveranno le famiglie che hanno dato la disponibilità ad ospitarli. A Cerchio ne rimarranno 35.
Si tratta di bambini rimasti senza genitori, ai quali dovranno provvedere le istituzioni. Il sindaco Tedeschi, che per disposizione del tribunale per i minorenni dell’Aquila, ne è il tutore, oltre a garantire loro vitto, alloggio e assistenza medica e psicologica, dovrà adoperarsi anche perché vadano a scuola e possano integrarsi.
Ovviamente per assolvere a questo non facile compito il primo cittadino deve poter contare sull’aiuto dello Stato, come ha promesso il ministro Mariastella Gelmini durante la sua visita a Cerchio.
«Finora», ha detto Tedeschi, «ho potuto contare sulla generosità e la solidarietà dei cittadini e del mondo del volontariato dell'intera Marsica. Ma ciò non può durare all’infinito».
Tra le associazioni di volontariato, un plauso particolare va al Gruppo alpini di Cerchio, che si è preso l'impegno di garantire tutti i giorni a questi piccoli il vitto.
«Per ripagarci di questa incombenza», ha dichiarato il capogruppo Angelo Fasciani, «basta vedere questi bambini sorridenti e contenti del pasti che prepariamo per loro. Ormai conosciamo i loro gusti: non gradiscono molto la pasta col sugo, sono invece ghiotti di minestroni, tortellini, cannelloni e polpette».
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