Castel di Sangro, apre Centro antiviolenza

CASTEL DI SANGRO. Il taglio del nastro c’è stato venerdì e, dunque, il Centro antiviolenza donna aperto a Castel di Sangro, è ora operativo. L’iniziativa è decollata grazie a un avviso pubblico...
CASTEL DI SANGRO. Il taglio del nastro c’è stato venerdì e, dunque, il Centro antiviolenza donna aperto a Castel di Sangro, è ora operativo. L’iniziativa è decollata grazie a un avviso pubblico finalizzato proprio al sostegno e all’istituzione dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio operanti nel territorio regionale. Così, l’Ambito sociale distrettuale Sangrino, in collaborazione con la Horizon service, società cooperativa sociale di Sulmona, si è prontamente attivato presentando una proposta progettuale per l’istituzione di un Centro antiviolenza proprio a Castel di Sangro.
Numerosi i cittadini che hanno preso parte all’inaugurazione della struttura. Oltre al sindaco, nonché presidente della Provincia Angelo Caruso e all’assessore alle Politiche sociali del Comune di Castel di Sangro, Luciana Ettorre, hanno preso parte all’iniziativa tutti coloro che faranno parte della rete antiviolenza: i servizi socio-sanitari, con la dottoressa Tiziana Papale e il direttore sanitario dell’ospedale di Castel di Sangro Maurizio Masciulli, e rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine. «Avevamo già attivo uno sportello d’ascolto, ma le donne per avere un’assistenza completa dovevano recarsi al Centro antiviolenza di Sulmona. I finanziamenti per un periodo sono venuti meno, ma la Horizon si è autofinanziata permettendoci di portare avanti il servizio», commenta Ettorre. «Il Centro antiviolenza donna rappresenta l’evoluzione di quello che è stato lo sportello d’ascolto, poiché conta su una serie di servizi utili al territorio e alla comunità». (e.d.c.)
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