Castel di Sangro, Caruso: l’Asl riaprirà l’unità chirurgica

CASTEL DI SANGRO. «Tornerà operativa, forse già entro marzo, l’unità di chirurgia dell’ospedale di Castel di Sangro». Ad assicuralo è il sindaco Angelo Caruso che si dice pronto anche alla...
CASTEL DI SANGRO. «Tornerà operativa, forse già entro marzo, l’unità di chirurgia dell’ospedale di Castel di Sangro». Ad assicuralo è il sindaco Angelo Caruso che si dice pronto anche alla convocazione dei sindaci e delle parti sociali del territorio. Ma prima di farlo attende che la Asl dia seguito alle decisioni prese nel corso dell’ultimo vertice che si è svolto all’Aquila. Martedì prossimo infatti la direzione dell’Azienda sanitaria locale provvederà alla definizione dell’organico operativo che sarà assegnato al presidio ospedaliero del capoluogo altosangrino. Per permettere la riattivazione dei servizi di chirurgia, il direttore generale della Asl Roberto Testa ha approvato il piano di far convergere le strutture chirurgiche degli ospedali dell’Aquila, Avezzano e Sulmona, attraverso il conferimento della disponibilità medica, all’ospedale di Castel di Sangro. A garantire la riapertura del reparto di chirurgia sarà l’arrivo di medici specialisti che opereranno, per il momento, in one day surgery due volte a settimana, ma solo di mattina, con una prospettiva di un week surgery in futuro. «C’è ora l’esigenza di una grande coesione tra parti sociali, sanitarie e politiche», commenta il sindaco Caruso, «perché il nuovo modello organizzativo della chirurgia che si sta mettendo a punto possa decollare rapidamente. Ora è il momento di dimostrare che ciò che vogliamo non rappresenta un’ambizione ma un’esigenza della comunità. Spero che la sanità non sia terreno di scontro per la campagna elettorale come si sta cercando di fare, diversamente ne andrebbero di mezzo gli interessi dei cittadini». Nei giorni scorsi a chiedere una mobilitazione generale sul futuro dell’ospedale è stato il gruppo consiliare d’opposizione “Progetto Comune, che ha invocato una forte iniziativa politica sostenuta da tutti i sindaci del comprensorio dell’Alto Sangro. (m.lav.)
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