Castel di Sangro omaggia Gravina

Serata-evento per il presidente Figc che portò i giallorossi in serie B
CASTEL DI SANGRO. Messaggi sono arrivati dai campioni d’Europa Florenzi, Immobile e Insigne. Ma quello che più di tutti ha scaldato i cuori l’ha “offerto” Osvaldo Jaconi, l’allenatore del Castel di Sangro dei miracoli, quello che ha raggiunto la serie B. Messaggi rivolti all’artefice dei successi, quelli in giallorosso prima e quelli in azzurro poi. Perché il protagonista di questa serata amarcord in piazza Plebiscito a Castel di Sangro è solo lui, Gabriele Gravina, attuale presidente della Figc e già patron della squadra cittadina. A fare gli onori di casa il sindaco Angelo Caruso e l’assessore regionale allo Sport, Guido Liris, mentre su un maxi schermo scorrevano le immagini dei successi. C’è stato un collegamento anche con il giornalista Fabio Caressa. «La progettualità è una costante della mia vita, insieme al lavoro», le parole di Gravina dal palco, «Castel di Sangro, all’epoca, tutti la ricordano per il risultato sportivo, ma dietro quel risultato c’è stato un percorso, una grande capacità di innovazione». La cura dei contenuti della serata e la conduzione dell’evento sono stati affidati a Leopoldo Gasbarro, direttore di Wall Street Italia. La serata, arricchita anche dalle foto d’epoca del giornalista Claudio Lattanzio, è stata trasmessa in diretta su Rete 8. «Gravina», ha detto Caruso, «è stato il numero uno 1 del Castel di Sangro, è ancora l’idolo di tanti, il simbolo di una storia importante che ha portato la squadra della nostra città in serie B e ora, un po’ con le stesse modalità, ha guidato la Nazionale al titolo europeo».

