Castel di Sangro ospita otto minori
Il Comune rientra nel progetto nazionale per l’integrazione straniera
CASTEL DI SANGRO. Otto minori stranieri a Castel di Sangro grazie al sistema accoglienza e integrazione (ex Sprar). I ragazzi sono ospitati in una struttura loro dedicata, supportati da uno staff composto da coordinatore, operatori per l’accoglienza, operatore per la mediazione linguistica e per l’integrazione. L’équipe multidisciplinare è formata anche da uno psicologo, operatore legale, assistente sociale, educatore e insegnante di italiano. L’iniziativa nazionale che ha come obiettivo l’accoglienza, la tutela, e l’integrazione dei migranti, a Castel di Sangro è diventata una realtà pienamente operativa. Il progetto è rivolto a minori stranieri non accompagnati maschi che vengono inviati dal Servizio centrale o, in casi di particolari emergenze, direttamente dalle prefetture. Il Comune di Castel di Sangro ha ottenuto un finanziamento di 289.080 euro e ora sono stati accolti otto minori nelle struttura a loro dedicata. «La nostra amministrazione si conferma come pienamente inclusiva e improntata a criteri di solidarietà. Crediamo nel sostegno a persone in difficoltà grave, specialmente se minori che fuggono dai loro paesi di origine e spesso fuggendo da morte certa», ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali, Raffaella Dell’Erede, «il sociale è condivisione ed è avere uno sguardo nella stessa direzione. Stiamo costruendo dei percorsi importanti con fatica e determinazione. Oltre al supporto politico, dato dal sindaco Angelo Caruso e dall’amministrazione tutta, desidero rendere merito a Anna Rita Spagnoli e Angelo Angelone, settore sociale e finanziario, per il costante e fruttuoso lavoro di squadra». (e.b.)

