Castel di Sangro, terre incolte assegnate ai giovani

10 Febbraio 2021

CASTEL DI SANGRO. L’amministrazione comunale di Castel di Sangro lancia la sfida sui terreni da privatizzare in favore dell’imprenditoria giovanile. Il Comune ha infatti aderito al progetto Supporto...

CASTEL DI SANGRO. L’amministrazione comunale di Castel di Sangro lancia la sfida sui terreni da privatizzare in favore dell’imprenditoria giovanile. Il Comune ha infatti aderito al progetto Supporto istituzionale alla “Banca delle Terre” (SiBaTer) per recuperare terre abbandonate o incolte da concedere gratuitamente, ma sulla base di di progetti di valorizzazione del patrimonio, ai giovani del posto che intendono orientarsi verso l’attività agricola e artigianale. L’iniziativa è rivolta ai giovani dai 18 ai 40 anni, che potranno accedere anche agli incentivi dedicati al settore agricolo, agro-industriale e artigianale oppure ai finanziamenti di “Resto al Sud”, l’incentivo che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali in Abruzzo.
Il progetto, finanziato nell’ambito del Programma complementare al Pon Governance e capacità Istituzionale 2014/2020, gode anche del supporto dell’Associazione nazionale Comuni italiani (Anci) che ha il compito di assistere il Comune di Castel di Sangro al censimento dei terreni e degli immobili incolti o abbandonati per l’avvio delle procedure di valorizzazione e di selezione dei progetti. «L’iniziativa», commenta il sindaco Angelo Caruso, «è rivolta ai giovani compresi nella fascia d’età individuata che abbiano voglia di spendersi e risulta fondamentale per la ripresa socio economica di un territorio composito che annovera una serie di eccellenze che vanno dall’agro-alimentare all’artigianato ma anche con una sacca di disoccupazione giovanile che la crisi pandemica ha evidenziato e aumentato sul territorio nazionale».
L’intento degli amministratori locali infatti è quello di rilanciare il settore agricolo e artigianale, nell’ottica di favorire una valorizzazione dei prodotti locali, ma anche di implementare l’occupazione giovanile.