Castellafiume, si imbattono negli orsi durante l’escursione

15 Agosto 2026

Una coppia francese e una donna del posto si sono trovate di fronte a una mamma con il suo cucciolo

CASTELLAFIUME. Passeggiano alla scoperta di Rio Sonno e si trovano davanti un orso con un cucciolo. Questo quanto accaduto a una coppia francese, originaria di Avignone con origini di Castellafiume, che stava facendo un'escursione insieme a una donna del paese. L’area della sorgente del Rio Sonno offre diversi percorsi escursionistici, immersi nei paesaggi incontaminati dei Monti Simbruini della Marsica. I tre stavano facendo una tranquilla passeggiata nelle prime ore del mattino, quando c'è stato l'inaspettato incontro. Inizialmente non si erano resi conto di chi avessero davanti.

Una volta messo a fuoco l'orso e il suo cucciolo, i due francesi e la donna di Castellafiume, presi inizialmente dal panico, hanno agito d'istinto e senza pensarci due volte: hanno fatto marcia indietro e lasciato la zona senza avvicinarsi e senza immortalare i due plantigradi. L'intento è stato quello di non spaventarli e di tornare il prima possibile in paese. Sono ormai diversi giorni che nell'intera Valle di Nerfa, dopo la Valle Roveto, si registrano avvistamenti di esemplari di orso marsicano. Gli animali si starebbero muovendo proprio in quella zona e per questo le amministrazioni comunali, vista anche la presenza massiccia di turisti, sono intervenute con precise ordinanze.

Dopo il provvedimento già adottato dal sindaco di Cappadocia, Fabio De Angelis, anche la prima cittadina di Castellafiume, Giuseppina Perozzi, ha firmato un'ordinanza urgente per regolamentare i comportamenti di residenti e turisti in presenza degli orsi. Si tratta di atti necessari che permettono di dettare regole precise per una buona convivenza ed evitare disagi. Tra le norme principali c'è l'obbligo per i detentori di animali da cortile (galline, polli, conigli) di custodire adeguatamente il bestiame e blindare le stalle con strutture perfettamente funzionanti. Scattato anche il divieto assoluto di avvicinarsi agli esemplari di orsi a piedi, in auto o con qualsiasi altro mezzo a una distanza inferiore ai trecento metri, e il divieto di utilizzare fonti luminose o torce per illuminare gli animali qualora si trovino nelle vicinanze delle case o lungo le strade.

L'ordinanza vieta inoltre tassativamente di dare cibo agli orsi, di ostacolare il lavoro del personale autorizzato e dei guardiaparco impegnati nelle attività di monitoraggio e dissuasione, e impone di custodire con la massima cura il cibo per gli animali domestici. Divieto anche di lasciare all'aperto o in aree accessibili i contenitori della raccolta differenziata, i mastelli e i cassonetti, che potranno essere esposti solo nei giorni e negli orari previsti dal calendario ufficiale. 

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