Castelvecchio, attivato l’ecografo
Arriva il macchinario nel distretto sanitario al servizio della Valle Subequana
CASTELVECCHIO SUBEQUO . Il distretto sanitario di Castelvecchio Subequo si arricchisce di un ecografo multidisciplinare ad alta tecnologia. La Asl ha provveduto ad acquistare il macchinario grazie ai fondi del progetto di “Potenziamento dei servizi sanitari”, nell’ambito del quale da ottobre sono stati attivati gli ambulatori di medicina specialistica di Geriatria, Pediatria, Ginecologia, Psicologia, Endocrinologia e Cardiologia nel presidio sanitario di Castelvecchio Subequo. «I professionisti avranno a disposizione un’apparecchiatura all’avanguardia in grado di offrire un elevato standard qualitativo per la diagnosi e la cura del paziente», spiega Luigi Fasciani, sindaco di Molina Aterno e referente dei sindaci dell’area Gran Sasso-Valle Subequana, «in questo modo, a partire da gennaio, sarà possibile effettuare non solo visite ma anche esami specialistici».
Fasciani definisce questo «un risultato importantissimo per tutto il territorio dell’area interna che, sommato all’imminente arrivo dell’ecografo ginecologico previsto nelle prossime settimane, consente di ridurre il pendolarismo dei pazienti e il rafforzamento della diagnostica specialistica in loco».
Il primo cittadino di Molina Aterno ringrazia perciò «i dirigenti Asl coinvolti, in particolare la dottoressa Agata Arquilla, l’Ingegneria clinica e gli uffici della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila per l’impegno profuso nell’attuazione di questi interventi e per l’impegno e l’attenzione che quotidianamente rivolgono al progetto della nostra area interna. Sono soddisfatto perché iniziamo a vedere i risultati di una lunga e laboriosa fase di progettazione che ha visto coinvolti gli amministratori dei 24 Comuni, e in questo caso particolare i sindaci della Valle Subequana, e numerosi attori locali. Stiamo cercando di invertire la tendenza rispetto ad una forte carenza di servizi sul territorio e sono convinto», conclude il sindaco Fasciani, «che continuando a lavorare insieme riusciamo a far tornare i nostri paesi ad essere vivi, vivibili e attrattivi».(a.r.)

