Cattedrale, altro raid vandalico: sul muro c’è una scritta blasfema

Nuova denuncia sui social dell’ex parroco don Claide Berardi che risollecita l’attenzione della città Tante le sue segnalazioni su bivacchi, situazioni di degrado e danneggiamenti agli uffici della chiesa
AVEZZANO. Compare una scritta blasfema sul muro della cattedrale e risale la polemica. L’ennesimo atto vandalico ai danni della cattedrale di San Bartolomeo ad Avezzano è stato messo a segno nella notte tra sabato e domenica. Agli schiamazzi, ai bivacchi e all’abbandono di rifiuti senza controllo si è aggiunta, ora, un’altra scritta. Questa volta si tratta di un’imprecazione scritta con una bomboletta spray sul muro esterno della chiesa.
Un oltraggio immediatamente condannato dall’ex parroco della cattedrale, don Claide Berardi. Proprio lui, che più volte ha denunciato lo stato di degrado in cui versa l’area retrostante dell’edificio di culto, ma anche i numerosi danni compiuti nei raid notturni dai teppisti, è tornato a denunciare tramite i social l’ultimo episodio vandalico in ordine di tempo. «Cattedrale dei Marsi», ha scritto il sacerdote e docente di religione del liceo Classico “Torlonia” di Avezzano, «ancora vogliamo continuare a dire che va tutto bene?».
La scritta, in parte coperta poi con alcuni segni realizzati con la bomboletta spray dello stesso colore, riaccende anche le polemiche sulla sicurezza nella centralissima zona. Don Claide Berardi, che poco prima di Natale ha deciso di lasciare la parrocchia della cattedrale ora in mano temporaneamente a don Bruno Innocenzi, già parroco di Carsoli e Tagliacozzo e attuale guida religiosa di Antrosano di Avezzano, nel corso della sua lunga permanenza nella chiesa principale della diocesi ha chiesto aiuto in ogni modo alle autorità preposte per poter risolvere la situazione. La sera, soprattutto nel fine settimana, giovani e giovanissimi usano le scale e le aree del sagrato della cattedrale come un punto d'appoggio ignorando totalmente la sacralità del luogo.
Le scritte di ogni genere hanno ormai coperto quasi tutte le mura della chiesa, mentre le scale di accesso, in particolar modo dopo il fine settimana, sono sempre piene di rifiuti. La problematica ha riguardato poi anche i locali dell’ufficio parrocchiale che si trovano dietro la cattedrale, dove sono state forzate le porte d’accesso e spaccati i vetri con il lancio di bottiglie vuote di birra.
Atti vandalici hanno colpito in passato anche la pensilina degli autobus che si trova proprio dietro la chiesa, completamente distrutta, mentre nei giorni scorsi i vetri dell’edicola sono stati danneggiati probabilmente dal lancio di un sasso.
Una situazione che sembra non trovare soluzione e che va via via peggiorando. L’interrogativo che don Claide Berardi ha posto provocatoriamente sui social pubblicando la fotografia delle ultime scritte comparse sul muro della cattedrale è forse un tentativo, l’ennesimo, di poter attirare l’attenzione delle istituzioni cittadine e delle forze di polizia su quest’area dove gli atti vandalici ormai sono all’ordine del giorno.
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