Cattivi odori, analisi e mappa delle fabbriche

Vertice negli uffici Arta: a Carsoli centraline entro due settimane per scoprire lo strano fenomeno
CARSOLI. Saranno i cittadini a segnalare dettagli e informazioni sui cattivi odori avvertiti nella Piana del Cavaliere. Nell’incontro svoltosi ieri nella sede dell’Arta di Pescara (Agenzia regionale per la tutela ambientale) è stata confermata l’installazione di una centralina mobile nel territorio compreso tra Carsoli e Oricola per monitorare la situazione dell’aria e di avviare uno studio più capillare dei dati raccolti.
«La centralina verrà installata entro due settimane», hanno evidenziato i sindaci di Carsoli, Velia Nazzarro, Oricola, Antonio Paraninfi, e Rocca di Botte, Fernando Marzolini, «poi si procederà a redigere una nuova mappatura di tutte le attività produttive esistenti nei territori e verranno intensificati i controlli sul rispetto delle autorizzazioni alle emissioni da parte dell’Arta. Verrà effettuato uno studio più capillare di tutte le segnalazioni che verranno registrate e fornite all’Arta raccolte dai Comuni attraverso moduli che verranno messi a disposizione dei cittadini».
Al termine del vertice, al quale hanno preso parte anche l’assessore regionale all’Ambiente, Emanuele Imprudente, e il consigliere regionale Roberto Santangelo, è stato deciso di convocare una nuova assemblea per giovedì alle 18 al Comune di Carsoli per presentare la relazione sull’ultimo monitoraggio dell’Arta.
«Regione e Arta sono sensibili alle istanze pervenute dal territorio», ha commentato Imprudente, «e si attiveranno prontamente, installando già dai prossimi giorni nuove centraline di rilevazione, per individuare la natura delle esalazioni e monitorare la qualità dell’aria, e definendo, grazie ai dati che verranno forniti dai Comuni una mappatura delle aziende e delle criticità che insistono nell’area, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno».
Soddisfatto anche Santangelo che ha confermato la presenza della Regione e dell’Arta, le quali «si attiveranno prontamente installando nuovamente, già dai prossimi giorni, delle centraline di rilevazione per individuare la natura delle esalazioni e la qualità dell’aria e definendo, grazie ai dati che verranno forniti dai Comuni, una mappatura delle aziende e delle criticità che insistono nell’area, per contrastare il fenomeno».
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