Cattivi odori, la Procura fa prelievi sulle acque

Il fenomeno che allarma: domani arrivano le centraline Arta, la polizia locale ispeziona le fabbriche
AVEZZANO. La polizia locale passa al setaccio le aziende del nucleo industriale di Avezzano e domani arriva l’Arta (Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente) per i controlli sull’aria. Nel frattempo, insieme all’Arap e ai tecnici della Procura sono stati eseguiti prelievi nelle acque nei pressi degli scarichi di alcune aziende. L’odore forte e acre che si avverte ormai da due mesi e mezzo, alle porte della città, fino a Luco, e nella Valle Roveto, ha fatto scattare verifiche in tutta la zona. Ieri mattina gli agenti della polizia locale di Avezzano, su richiesta del commissario prefettizio Mauro Passerotti, hanno avviato il monitoraggio. La Procura sta indagando da settimane.
«Abbiamo effettuato un controllo sul posto per capire la situazione e c’è un odore forte, quasi di acido, in tutto il nucleo industriale», ha evidenziato il capitano Adriano Fedele del Nucleo edilizia, ambiente e territorio della polizia locale di Avezzano, «è chiaro che serve un supporto tecnico e per questo abbiamo subito inoltrato una richiesta all’Arta per fare in modo che vengano sul posto con le proprie attrezzature e ci aiutino a capire quello che sta succedendo».
I tecnici dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente arriveranno domani in città e con la polizia locale si recheranno direttamente nel nucleo industriale dove, attraverso dei macchinari per il controllo dell’aria, utilizzati già in altre città dove si sono presentati problemi analoghi, potrebbero individuare le sostanze che stanno causando i continui cattivi odori per i quali nei giorni scorsi alcuni dipendenti di LFoundry hanno dovuto anche far ricorso alle cure mediche dopo aver manifestato bruciori agli occhi e disturbi alla gola.
Grazie al supporto dell’Arta si potrà capire inoltre se il fenomeno è collegato a quello della schiuma bianca che da mesi invade il fiume Liri e all’odore nauseante delle sue acque.
«Come polizia locale, stiamo esaminando tutte le aziende del territorio per vedere se sono in regola con la documentazione», ha continuato il capitano Fedele, «ogni attività è tenuta a effettuare dei controlli periodici per certificare lo stato della fabbrica e dei macchinari. Stiamo quindi chiedendo a tutti i documenti per verificare se ci sono anomalie. Per il momento non è emerso nulla, ma andremo avanti anche nei prossimi giorni per scongiurare qualsiasi tipo di problema». (e.b.)
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