Cause perse, il Comune si indebita

L’ente inserisce fuori bilancio quasi 100mila euro dovuti dopo i ricorsi al tribunale vinti da due dipendenti
L’AQUILA. Il Comune ha deliberato (a fini contabili) il riconoscimento, tra i debiti fuori bilancio, di due pesanti condanne del giudice del lavoro dopo ricorsi fatti da altrettanti dipendenti. Ormai è prassi da parte degli enti, per evitare il teorico rischio di pre-dissesto, di inserire gli esiti delle condanne tra i debiti fuori bilancio in quanto uscite non prevedibili. Come, del resto, può avvenire con gli espropri per le occupazioni d’urgenza. La somma in questione sfiora i centomila euro complessivi. In relazione a uno dei due debiti c’è anche un atto di precetto per quasi trentamila euro.
Il Comune si è costituito in entrambi i casi e, quanto al debito maggiore, che supera i 60mila euro, va detto che le richieste del ricorrente erano del triplo rispetto a quanto accordato, ma comunque è stato riconosciuto il mobbing.
Nell’altro caso il contenzioso era stato avviato da un’ex dipendente dell’ente locale che aveva chiesto un risarcimento di 33mila euro oltre agli interessi, rivalutazione monetaria e spese legali.
Si tratta di sentenze non definitive, ma provvisoriamente esecutive anche se per gli enti (a differenza dei privati) la prassi ai fini dei pagamenti è più complessa.
«In tale ipotesi di debito», si legge nella recente delibera, «il Comune dell’Aquila non ha alcun margine di discrezionalità nel valutare se e quanto pagare perché l’entità del pagamento rimane stabilita nella misura indicata dal provvedimento dell’autorità giudiziaria. In tale circostanza il valore della delibera consiliare non è quello di riconoscere la legittimità del debito, ma di ricondurre al sistema bilancio un fenomeno di rilevanza finanziaria già maturato all’esterno di esso».
È chiaro che il riconoscimento non costituisce acquiescenza ai provvedimenti giurisdizionali e non esclude affatto l’impugnazione visto che l’appello è stato presentato. Il Comune, comunque, può provvedere, in astratto, anche mediante un piano di rateizzazioni triennale convenuto con i creditori.
La copertura finanziaria di questo debito grava sul bilancio di previsione del Comune aquilano 2018-2020 «che presenta la necessaria disponibilità».
Resta comunque il fatto che, negli ultimi tempi, sono aumentate le cause che il personale, tra i quali alcuni dirigenti ed ex dirigenti, ha avviato contro l’amministrazione comunale con gran lavoro per l’Ufficio legale.
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