Cavalca, il carabiniere-scrittore

9 Febbraio 2018

Roccaraso: pubblicato “Ti Scandasti”, il suo libro tra la realtà e il mistero

ROCCARASO. Il titolo è “Ti Scandasti”, l’autore è un carabiniere, oggi comandante della stazione di Roccaraso: Domenico Cavalca.
Il suo è un volume che raccoglie racconti di vita quotidiana tra la realtà e il mistero. Autobiografici, scritti con un linguaggio giornalistico, asciutto, essenziale. Capace di far parlare gli eventi per quello che essi hanno rappresentato. Cavalca ripercorre gli anni dell’adolescenza e della sua esperienza: dalla paura vissuta nella casa di Burgio (Agrigento) dopo un veglione alle drammatiche vicende in Puglia, dove da giovane carabiniere racconta di aver respirato aria di soprannaturale in una caserma a Lesina (Foggia) ospitata in un palazzo del centro storico.
Qui, tra porte e maniglie che si aprono da sole durante fragorosi temporali, Cavalca tiene il lettore con il fiato sospeso. Non si lascia trascinare dalla tentazione di romanzare. Tutt’altro. Neanche quando, dalle parole di un’anziana, viene a conoscenza del fatto che una famiglia aveva già abbandonato lo stabile per la paura. Edificio che prima della Seconda guerra mondiale era stato adibito a bordello.
Siciliano purosangue, Cavalca è ormai legato da anni all’Abruzzo dove ha trovato anche l’amore – si è sposato con la giornalista Sonia Paglia – e ha deciso di pubblicare il suo “Ti Scandasti” (in siciliano significa “Ti spaventasti”) perché è un modo per ricordare da dove è partito e che tragitto ha dovuto affrontare. Non mancano riferimenti a encomi, salvataggi in mare e in montagna in collaborazione con i colleghi, amicizie nate dopo una scazzottata oppure esperienze a diretto contatto con il terrorismo anni Settanta. O ancora recuperi di escursionisti e messaggi angoscianti comparsi per caso sul cellulare. Il volume (che non è in vendita) è avvincente e conquista il lettore. Nel frattempo Domenico Cavalca lavora alla pubblicazione di un nuovo libro. Ispirato dai gialli del suo conterraneo Andrea Camilleri?
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