Celano commemora l’eccidio dei braccianti

27 Aprile 2019

Martedì cerimonia al cimitero con i familiari di Berardicurti e Paris trucidati in piazza 69 anni fa

CELANO. Martedì 30 aprile la città ricorderà l’eccidio di Celano, una delle pagine più buie e drammatiche della storia della Marsica e dell’intero Paese. Era il 30 aprile del 1950, quando in piazza IV Novembre, nel palazzo comunale, la commissione di collocamento al lavoro stava stabilendo i turni per i braccianti che sarebbero stati impiegati nel Fucino. Erano anni di forti turbolenze sociali, con partiti di sinistra e sindacati che da tempo si stavano battendo per il diritto dei lavoratori. In piazza IV Novembre una folla di braccianti ed esponenti di partiti e associazioni era lì in attesa, quando improvvisamente, carabinieri, esponenti di destra (ex fascisti) e guardie di Torlonia iniziarono a sparare sulla gente. Sul selciato della piazza centrale rimasero i corpi di Agostino Paris, di 45 anni, ed Antonio Berardicurti, di 35. Diciannove persone rimasero ferite. Sopravvisse miracolosamente quello che per molti era il vero obiettivo, Giancarlo Cantelmi, allora segretario del Pci di Celano, promotore delle lotte contadine a favore dei braccianti; Cantelmi riuscì a salvarsi solo perché in quei giorni stavano posizionando i pali dell’illuminazione pubblica, che erano stati lasciati a terra, e appena sentiti gli spari si sdraiò sotto uno di questi evitando di essere colpito. Un eccidio che ebbe una risonanza nazionale, non solo mediatica, ma anche di solidarietà, tanto che ai funerali dei due lavoratori, in diverse città, come Roma e Torino, si bloccarono per alcune ore i trasporti e le fabbriche. Anche quest’anno, come avviene ormai da quel lontano 1950, Celano ricorderà l’eccidio con una cerimonia che si terrà sulla tomba dei due lavoratori, Paris e Berardicurti, al cimitero comunale.
Alla cerimonia parteciperanno i familiari dei due lavoratori, il sindaco Settimio Santilli con alcuni esponenti della sua amministrazione, i rappresentanti del Pd di Celano ed altri esponenti politici ed attivisti della sinistra. Sarà presente, come ogni anno, l’onorevole Giancarlo Cantelmi, protagonista e testimone di quei giorni, lui che ogni anno ricorda quei due lavoratori scesi in piazza come tanti per rivendicare il diritto al lavoro, il diritto a portare a casa un pezzo di pane per le famiglie.
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