Celano dà l’addio a Berardicurti: l’imprenditore è morto a 71 anni

Portava il nome del padre mai conosciuto, assassinato nell’eccidio dei braccianti dell’aprile 1950 Gestiva una piccola azienda edile. Il ricordo: uomo schivo, la sua famiglia ha segnato la nostra storia
CELANO. La comunità di Celano in lutto per la scomparsa di Antonio (Tonino) Berardicurti. L’imprenditore edile, figlio di Antonio, una delle vittime dell’eccidio di Celano (il 30 aprile 1950), lottava da mesi contro una malattia. Il 71enne nacque a pochi mesi di distanza da quel drammatico episodio che segnò in modo netto la storia di Celano e della sua famiglia. Proprio per questo la mamma volle dargli il nome del padre Antonio. Ma per tutti era Tonino. «Ho avuto la fortuna di ascoltarlo, di parlargli e finalmente capire», ha commentato il sindaco Settimio Santilli, «un ascolto che mi ha fatto crescere, mi ha arricchito, mi ha fatto capire la verità e la sofferenza, la sofferenza di una vita vissuta senza un papà, sempre in silenzio, con estrema dignità e senza il minimo aiuto di chi avrebbe potuto e dovuto farlo. Caro Tonino vola in cielo verso il tuo caro papà. Grazie di ciò che mi hai insegnato». Berardicurti è cresciuto circondato dall’affetto della sua famiglia, della mamma, degli zii e degli altri parenti che hanno sempre cercato di colmare quel vuoto lasciato da un padre morto a soli 35 anni (fu ucciso insieme all’altro bracciante Agostino Paris, ndc). Dopo il diploma di perito elettrotecnico, Berardicurti aveva iniziato a lavorare nel campo dell’edilizia. Nel tempo aveva ampliato l’attività, insieme al socio Oreste Tomassini. Persona schiva, umile e riservata, si è sempre dedicato alla sua famiglia e al lavoro. Il ricordo del padre, e di quanto accaduto in piazza IV Novembre a Celano quel 30 aprile del 1950, lo ha accompagnato per tutta la vita, ma lo custodiva nella sua intimità. «Siamo dispiaciuti per la scomparsa di Tonino Berardicurti, con il quale spesso ho avuto modo di confrontarmi», ha commentato il consigliere comunale d’opposizione e segretario del circolo del Pd di Celano, Calvino Cotturone, «lui e la sua famiglia hanno rappresentato tanto per Celano e per la sua storia. Siamo profondamente vicini ai suoi cari per questa perdita dolorosa». Berardicurti si è spento nella sua abitazione di via della Torre a Celano, stretto dall’affetto della moglie Pina Piccone e delle figlie Nory e Antonella. Oggi alle 11 don Gabriele Guerra celebrerà i funerali nella chiesa del Sacro Cuore. (e.b.)
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