Celano, il consiglio taglia la tassa rifiuti C’è la grana Italgas

31 Luglio 2021

CELANO. Taglio della Tari per le utenze non domestiche e le famiglie disagiate grazie ai fondi ottenuti dal decreto “Sostegni bis”. Il Comune di Celano ha rivisto le tariffe della tassa sui rifiuti...

CELANO. Taglio della Tari per le utenze non domestiche e le famiglie disagiate grazie ai fondi ottenuti dal decreto “Sostegni bis”. Il Comune di Celano ha rivisto le tariffe della tassa sui rifiuti applicando delle decurtazioni grazie ai sostegni arrivati dal Governo nel piano di ripresa del Paese a seguito dell’emergenza Covid. Ieri sono stati resi noti i tagli durante il consiglio al quale ha preso parte anche il sindaco Settimio Santilli, tornato al suo posto dopo la revoca della sospensione stabilita dal prefetto Cinzia Torraco. Sospensione che era stata decisa alla luce dell’inchiesta che aveva portato al suo arresto. Niente Tari per le attività commerciali che durante la pandemia sono state interessate dalle chiusure obbligatorie. Si stima di impiegare per tale operazione 90 mila euro di fondi a disposizione. La Tari sarà tagliata del 50% per quelle attività che hanno subito delle restrizioni durante l’emergenza – con l’impiego di 20 mila euro – e del 40% per le famiglie bisognose grazie alla disponibilità di 80 mila euro del fondo alimentare. La richiesta per accedere alle agevolazioni dovrà essere presentata dagli interessati entro il 30 settembre. «Il periodo del Covid ha indubbiamente penalizzato molte attività economiche e tantissime famiglie», ha dichiarato l’assessore Cinzia Contestabile, «tra i primi provvedimenti che abbiamo voluto attuare c’è proprio quello legato alla Tari, un segnale importante che l’amministrazione ha voluto mandare ai cittadini». I tagli Tari sono stati votati all’unanimità, come i debiti fuori bilancio, tra i quali c’era anche il pignoramento di 2.043.02 di euro di Italgas nei confronti dell’Ente. I fatti risalgono al 2006 quando il Comune emise un bando per affidare il servizio di distribuzione del gas e la società si oppose. Nacque quindi una diatriba legale con ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato. Attualmente la controversia si trova alla Corte d’Appello dell’Aquila. Durante il consiglio, il sindaco ha presentato la nuova giunta definita «dinamica e aperta», annunciando anche che ci saranno «nuovi rimpasti nel corso del suo mandato». Il consigliere dell’opposizione, Calvino Cotturone, colui che ha fatto scattare l’inchiesta sfociata negli arresti, ha precisato che continuerà «a svolgere il lavoro controllo e proposta per il bene di tutti i cittadini». (e.b.)
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