Celano, la Taccone diventa vicesindaco: c’è la nuova giunta

9 Giugno 2019

Di Renzo e Marianetti promossi, resta la Contestabile Santilli: «Rilanciamo il programma amministrativo»

CELANO. Il sindaco Settimio Santilli ha varato la nuova giunta comunale a Celano. Tre le principali novità nell’esecutivo. Angela Taccone, già assessore, riconfermata con la delega alle Politiche giovanili, è stata promossa a vicesindaco, prima volta per una donna nel municipio celanese. Prende il posto di Ezio Ciciotti. Diventano assessori Tony Di Renzo (Turismo e spettacolo) e Barbara Marianetti (Sport), entrambi con esperienze da consiglieri con deleghe. Confermati in giunta l’assessore al Bilancio, Cinzia Contestabile, e l’assessore al Decoro e alla manutenzione della città, Vincenzo Montagliani.
Queste, invece, le deleghe ai consiglieri comunali: Lavori pubblici all’onorevole Filippo Piccone, Personale a Lisa Carusi, già presidente del consiglio comunale, Agricoltura e borghi a Domenico Fidanza, mentre Maria Antonietta Zaurrini si continuerà a occupare di Politiche sociali ed Enti sovracomunali. A Ezio Ciciotti vanno Istruzione e cultura.
«Come ho avuto modo di dire la settimana scorsa», ha spiegato il sindaco Santilli, «l’azzeramento della giunta si è basato solo su valutazioni di opportunità politica-amministrativa e non era assolutamente da intendersi su qualsivoglia genere di valutazioni afferenti qualità personali o professionali legate ai singoli assessori, né tantomeno era finalizzato a fare promossi da una parte e bocciati dall’altra. Nessuno ha scalpitato per avere un posto in giunta, ma il tutto è stato condiviso tra le componenti che hanno dimostrato maturità politica e ribadito la voglia di fare per la nostra città a prescindere dal ruolo ricoperto. Sono convinto», ha proseguito il primo cittadino, «che sia Domenico Fidanza che Ezio Ciciotti, rimasti fuori dalla giunta, continueranno a svolgere con impegno e abnegazione il loro lavoro nelle deleghe attribuitegli, come fatto fino a oggi. Ci siamo dati delle regole sin dal nostro insediamento, ovvero che sia gli assessori quanto i consiglieri fuori giunta, dovessero avere deleghe da seguire in piena autonomia. So benissimo che normativamente non è la stessa cosa, ma ridurre l’attività amministrativa di un consigliere a una mera alzata di mano in consiglio comunale non l’ho mai ritenuto giusto, né rispettoso nei confronti degli stessi e dei cittadini che li hanno votati, perché tutti devono sentirsi partecipi, coinvolti e importanti nell’attività amministrativa».
Santilli, infine, ha evidenziato che «si ha la necessità di rilanciare il programma amministrativo in questa fase conclusiva di consiliatura, e farlo con unità di intenti e determinazione, perché i progetti da realizzare e portare a termine concretamente sono troppo importanti per il futuro di Celano».
©RIPRODUZIONE RISERVATA