Celano-Luco, rivive l’amarcord

Oggi si gioca il derby di Promozione dopo i fasti del calcio professionistico
CELANO. Oggi si gioca uno dei derby marsicani più sentiti nella storia del calcio locale.
Una sfida intrisa di orgoglio e rispetto tra i due centri. Parliamo di Celano-Luco, derby che riporta alla mente partite di altri tempi, in particolare quelle giocate nell’allora serie C2 (oggi Lega pro), quando si incontrarono l’Olimpia Celano e l’Angizia Luco, capitanate rispettivamente da Augusto Cantelmi e Marino Murzilli.
Parliamo della stagione agonistica 1987/88 trent’anni fa, quando il Luco era stato raggiunto dal Celano nella categoria dei professionisti, un anno che vide retrocedere proprio la formazione capitanata da Murzilli e l’esordio tra le grandi del Celano.
Un derby vinto sia all’andata che al ritorno dal Celano con i seguenti risultati: 1-2 a Luco e 1-0 il ritorno all’allora stadio Bonaldi.
«Anche se oggi militiamo nel campionato di promozione, Celano-Luco è comunque un derby piacevole, spero sia una bella partita con un po’ di pubblico», ha spiegato Luigi Morgante, direttore sportivo del Celano Fc Marsica. «Il calcio marsicano purtroppo sta morendo e lo si vede dalla poca gente che viene allo stadio, ci si augura che partite come questa possano ridare entusiasmo al calcio locale».
«Angizia Luco-Olimpia Celano mi riportano indietro nel tempo», ha detto Marino Murzilli, «militavamo in serie C2, incontrammo il Celano capitanato da Cantelmi, un derby marsicano tra i professionisti, una grande emozione. Partite belle, sentite, agonisticamente tirate con tifoserie infuocate, ma che non sono mai scadute nella violenza, è un salto nel passato che ricordo con enorme piacere».
Murzilli a fine stagione sarebbe dovuto arrivare al Celano, ma purtroppo un infortunio ai crociati del ginocchio non lo permise e il giocatore, dopo una grande carriera, decise di ritirarsi con enorme dispiacere di tutti i tifosi non solo del Luco. Dello stesso avviso anche Augusto Cantelmi, una delle “leggende” del Celano calcio quello che è rimasto nella storia come il “Principe” e il “Capitano”.
«Celano-Luco è la storia del calcio locale», ricorda, «eravamo appena approdati in C2, per noi giocare quella partita era un sogno diventato realtà, avevamo raggiunto il Luco tra le grandi. Calciatori avversari sì, ma soprattutto amici, come Murzilli, D’Alessandro e altri. Ricordo le due partite di andata e ritorno, molto sentite, in cui nessuno si voleva risparmiare e così accadde».
«In campo», continua Cantelmi, «ricordo tantissimo agonismo, sempre però nel rispetto degli avversari; sugli spalti tifo acceso, ma nessuno si sognava di andare oltre lo sfottò: insomma un calcio genuino, grintoso, bello».
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