Celano, muore a 59 anni stroncato da un malore

Roberto Cotturone, imprenditore edile, accusava dolori e difficoltà respiratorie Inutile la corsa all’ospedale. La consigliera Contestabile: «Persona di rara bontà»
Celano . Un malore improvviso ha stroncato l’imprenditore celanese Roberto Cotturone, strappandolo per sempre all'affetto dei suoi cari all'età di 59 anni. Incredula e addolorata per la prematura scomparsa, la comunità di Celano si è stretta intorno al dolore della sua famiglia conosciuta e stimata da tutti. Il dramma si è consumato nel giro di pochi minuti.
Ieri mattina l’imprenditore edile ha iniziato ad accusare uno stato di malessere fisico, manifestando difficoltà respiratorie. Dopo qualche istante, però, la situazione è precipitata tanto che i familiari, fortemente preoccupati, hanno deciso di richiedere l’intervento del 118. Dalla sua casa di Celano Cotturone è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano dove è arrivato in condizioni disperate. I medici di turno hanno tentato di fare il possibile per salvargli la vita, ma purtroppo per il 59enne non c’è stato nulla da fare. È morto probabilmente a causa di un infarto. L’uomo in passato aveva già sofferto di problemi cardiaci. A causa dei sintomi respiratori, Cotturone è stato sottoposto anche al tampone che, però, ha dato esito negativo, escludendo così la possibilità che avesse contratto il Covid-19. Per via della sua attività lavorativa era molto conosciuto non solo a Celano, ma anche nel resto della Marsica. In particolare, la sua avviata impresa edile era specializzata negli interventi di rifacimento di tetti, coperture e di asfalti stradali. «Una corazza dura che nascondeva un animo estremamente buono», ricorda commossa l’amica di famiglia e consigliera comunale Cinzia Contestabile, «Roberto era una persona di rara bontà, molto disponibile, sempre pronto a tendere una mano in aiuto del prossimo e a fare del bene soprattutto a chi era in difficoltà. Un bravo marito e un bravo papà dedito al lavoro e propenso alla famiglia. La sua esperienza personale lo aveva segnato e rattristito molto, rendendolo, allo stesso tempo, molto sensibile e attento verso le persone più bisognose». Lascia la moglie Luciana Mascitti e i figli Mario e Paolo. La camera ardente è stata allestita all’obitorio dell’ospedale di Avezzano. Non saranno celebrati i funerali per via delle disposizioni in materia di contrasto alla diffusione del Covid-19. Per l’imprenditore edile si terrà solo una benedizione solenne in forma strettamente privata alla presenza dei familiari oggi, alle 15.30, nel cimitero comunale di Celano.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

