Celano, nasce il piano per contrastare le calamità naturali

8 Marzo 2017

Il Comune individua sedici aree d’attesa e otto d’accoglienza Censimento delle zone a rischio frane, incendi e valanghe

CELANO. Celano ha un nuovo piano di Protezione civile da attuare in caso di emergenze o calamità. Uno strumento importante quanto complesso, che deve però essere conosciuto e facilmente recepibile dai cittadini. Sono state individuate 16 aree di attesa e otto per l’accoglienza.

«È un piano organizzato per livelli di competenza, composto da componenti politico istituzionali, come Stato, Regioni, Province e Comuni, che si avvale del contributo tecnico scientifico delle forze dell’ordine e di volontariato», ha spiegato il primo cittadino di Celano, Settimio Santilli, «un piano che serve a tutelare l’integrità della vita, dei beni, degli insediamenti e dell’ambiente, attraverso quattro attività che sono: la previsione, la prevenzione, il soccorso e il ripristino delle condizioni di normalità, contrastando eventi naturali o di origine antropica che vanno fronteggiati da tutte le componenti».

Il piano comunale di Protezione civile va a definire le operazioni da attuare per prevenire e minimizzare le conseguenze a persone, servizi, beni materiali, in virtù di uno studio dei rischi presenti sul territorio e dell’assetto sociale della popolazione. L’obiettivo è quello di garantire con ogni mezzo il mantenimento del livello di vita messo in crisi da una eventuale situazione che potrebbe comportare gravi disagi fisici e psicologici, come nel caso di importanti calamità naturali.

«Sono stati analizzati, per prima cosa, i rischi per il nostro territorio, a seconda della sua morfologia naturale, urbanistica e sociale», ha aggiunto il sindaco Santilli, «e da qui sono state individuate le azioni da mettere in campo. Per rischio, infatti, non bisogna intendere solo quello sismico, ma anche quello idrogeologico, o legato a incendi boschivi, valanghe e frane».

Nel piano si evidenzia come il territorio di Celano sia caratterizzato dai seguenti rischi: quello idraulico e idrogeologico individuato nelle aree di Borgo Ottomila, Coste Aia e Madonnina, Rio Pago, Rio Foci, Campitelli Alto, Costa Porciano, via Aquila, Strada statale 696. Rischio frane nelle zone Coste Aia e Coste Madonnina, Fonte Grande, Campitelli Alto, Costa Porciano, via Aquila, Statale 696. Rischio valanghe: Coste Aia e Coste Madonnina, via Aquila-Statale 696. Infine il rischio incendi individuato nelle zone di Coste Madonnina, Fonte Grande, Pineta Campitelli, Costa, zona Cimitero.

«In tutte queste aree soggette a rischio sono state censite prima di tutto le persone fragili che necessitano un inserimento specifico nel piano», ha concluso il sindaco di Celano, «in quanto devono essere raggiunte nella prima emergenza al fine di garantire l’assistenza e le necessarie misure di soccorso. Dall’analisi dei rischi, quindi, si è strutturato il Piano d’emergenza comunale».

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