Celano, nuovi orari per locali e musica

28 Giugno 2020

CELANO. Arriva l’ordinanza del Comune di Celano per gli orari degli intrattenimenti musicali, di apertura e chiusura degli esercenti attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.Il...

CELANO. Arriva l’ordinanza del Comune di Celano per gli orari degli intrattenimenti musicali, di apertura e chiusura degli esercenti attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.
Il provvedimento, emanato ieri a firma del sindaco Settimio Santilli, disciplina sia gli orari che gli intrattenimenti musicali. Gli esercizi pubblici dovranno rispettare l’orario di chiusura all’una tutti i giorni della settimana, ad eccezione del venerdì e del sabato, in cui questo è posticipato alle 2. Stesso orario in occasione dei giorni precedenti le festività nazionali, che equivarrebbero al sabato.
Disciplinata anche la diffusione di musica, sia dal vivo che di sottofondo, per la quale tutti i giorni della settimana può essere suonata fino a mezzanotte, ad eccezione del venerdì e del sabato in cui la diffusione è consentita sino all’una; anche in questo caso nei giorni antecedenti i festivi vale il posticipo dell’orario. Durante la giornata è obbligatoria la sospensione della diffusione della musica dalle 13 alle 16. Per i locali a spazio aperto, sia su area pubblica che privata, gli intrattenimenti musicali possono svolgersi solamente previa autorizzazione scritta del Comune: la domanda dev’essere presentata almeno sette giorni prima.
Al fine di assicurare la quiete pubblica e il riposo delle persone, l’apertura dei locali adibiti a pubblico esercizio è consentita a partire dalle 5,30. L’inosservanza delle prescrizioni è punita con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma che va dai 154 a 1.032 euro.
«Nei fine settimana», ha spiegato il sindaco Santilli, «saranno di pattuglia gli agenti della polizia locale. Sono convinto che sia gli esercenti pubblici che i ragazzi sapranno rispondere, con maturità e responsabilità, ai dettami dell’ordinanza, come hanno dimostrato fino a oggi per l’emergenza Covid-19. È un patto reciproco e vicendevole di fiducia, in cui ci si deve sì divertire, ma nel rispetto delle regole e del quieto vivere per tutti i cittadini».
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