Celano rende omaggio al giurista Ranelletti

CELANO. Oreste Ranelletti, giurista, padre del diritto amministrativo italiano, ma soprattutto l’uomo: a 150 anni dalla sua nascita, Celano ha ricordato l’illustre concittadino. L’evento è stato...
CELANO. Oreste Ranelletti, giurista, padre del diritto amministrativo italiano, ma soprattutto l’uomo: a 150 anni dalla sua nascita, Celano ha ricordato l’illustre concittadino. L’evento è stato organizzato dall’associazione culturale “Una storia... tante storie”, presieduta da Abramo Frigioni, e dal Comune di Celano. La prima cerimonia si è svolta nella cappella cimiteriale dove si trovano le spoglie mortali del giurista. A seguire, nella sala consiliare a lui dedicata, è stata ripercorsa la storia di questo importante personaggio. I lavori sono stati aperti dalla presidente del consiglio, Lisa Carusi. A seguire, l’assessore alla Cultura, Eliana Morgante, ha portato i saluti dell’amministrazione e del sindaco Settimio Santilli. «Ringrazio quanti sono intervenuti oggi», ha esordito Frigioni, presidente dell’associazione e promotore dell’evento, «ma sono dispiaciuto perché nonostante l’invito non sono presenti le classi dell’Istituto tecnico economico». Frigioni ha spiegato che si sta organizzando un convegno proprio sul giurista celanese. «La figura di Ranelletti», ha spiegato il giudice Giuseppe Grieco, «merita riflessioni molto approfondite. Lo studiavo ai tempi dell’Università, a 24 anni Ranelletti era docente di diritto amministrativo all’università di Camerino, in seguito anche a Pavia, Macerata e Milano. Testimone storico della vita della nostra Italia, dallo Statuto Albertino, il periodo fascista, e il primo dopoguerra, ha attraversato fasi uniche della nostra storia». Un ricordo molto intimo, è stato fatto dal nipote dell’illustre giurista, il professor Franco Oreste Ranelletti, che lo ha ricordato come nonno, quando diceva a lui e ai suoi fratelli di non uscire dalle camere perché aspettava ospiti; in seguito venne a sapere che si trattava di personaggi importanti, come Einaudi. Infine, Franco Oreste Ranelletti ha letto una lettera del nonno in cui chiedeva conto al fratello della casa di Celano: non quella paterna, distrutta nel terremoto del 1915, che si trovava in piazza San Giovanni, ma quella acquistata in seguito. L’intervento finale è stato affidato a Vincenzo Cerulli Irelli, docente di diritto amministrativo all’Università “La Sapienza” di Roma, che ha evidenziato la figura di Ranelletti da un punto di vista tecnico. Sono intervenuti Stefania D’Ignazio dell’Ordine degli avvocati di Avezzano, in rappresentanza del presidente Franco Colucci, e il presidente dell’Ordine dei commercialisti della Marsica, Valerio Dell’Olio.
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