Celano si ferma per l’ultimo saluto a Cantelmi

Avvocati e rappresentanti politici tra la folla, ricordato il suo impegno da partigiano e da parlamentare
CELANO. Il giusto tributo a un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella storia di Celano e della Marsica. Ai funerali di Giancarlo Cantelmi, 97 anni, ieri pomeriggio c’era tutta la città, c’erano rappresentanti istituzionali, associazioni, forze dell’ordine e rappresentanti della politica di diversi schieramenti. Tutti hanno voluto salutare una persona da sempre vicina alla gente, un uomo che «pur ricoprendo ruoli di grande responsabilità e indossando vesti diverse, come quelle di avvocato, sindaco e parlamentare, da comunista vero, quale era, non ha mai alzato un muro tra lui e i cittadini, rimanendo sempre vicino e al fianco del popolo e della gente comune. Una dote riconosciuta da molti. Cantelmi fu eletto alla Camera dei deputati per due legislature, dal 1976 al 1983. Il suo impegno politico coinvolse anche Celano, dove fu sindaco dal 1961 al 1963, dopo essere subentrato al dimissionario Evasio Di Renzo. Anche il primo cittadino di Celano, Settimio Santilli, ha voluto accogliere il feretro che ha sostato davanti a Palazzo di città in piazza IV Novembre per alcuni minuti. Un gesto che ha commosso e toccato. Subito dopo, il corteo funebre ha raggiunto la chiesa di San Giovanni dove, il parroco don Ilvio Giandomenico, ha officiato il rito funebre. Tanti gli interventi per ricordare, in un modo o nell’altro, le tappe che hanno segnato la vita di Cantelmi, sfuggito all’eccidio di Celano del 30 aprile 1950. Hanno voluto lasciare un saluto di commiato anche il presidente dell’Ordine degli avvocati della Marsica, Roberto Di Pietro, e il presidente dell’Associazione nazionale partigiani della Marsica, Giovanni D’Amico, che lo ha ricordato per le sue doti professionali, parlando di «un avvocato di grande spessore e una guida, fino a qualche mese fa, delle lotte intraprese dal comitato per la salvaguardia del tribunale di Avezzano». D’Amico ha poi ricordato le fasi della vita politica e di partigiano di Cantelmi. Un messaggio di cordoglio è arrivato anche dal pianista Nazzareno Carusi, che tramite il parroco ha ricordato Cantelmi e le sue doti di «cultore degli aspetti celanesi in ogni campo». Presenti il senatore Michele Fina, il segretario del Pd di Celano, Ermanno Natalini, il segretario provinciale Francesco Piacente, il presidente Anpi di Celano, Vittoriano Baruffa. C’era poi il presidente dell’Associazione anziani di Celano, Filippo Vitagliani. Cantelmi è stato fino alla fine un punto di riferimento per l’associazione che porta avanti da anni numerose iniziative in ambito sociale. C’era poi una folta rappresentanza dell’Arma dei carabinieri, con il comandante della locale stazione, luogotenente Pietro Finanza, e i suoi uomini.

